Mentre la Russia continua a colpire le infrastrutture e gli obiettivi civili ucraini (il 2 marzo ci sono stati almeno sei morti e 35 feriti), l’attacco statunitense all’Iran apre nuovi scenari per il conflitto. Come spiega il **Kyiv Independent ** “il presidente Volodymyr Zelenskyj è stato uno tra i primi leader globali a sostenere la guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Per l’Ucraina è una mossa logica: l’Iran è alleato del Cremlino e ha sostenuto l’aggressione russa fornendo droni a Mosca. Inoltre Zelenskyj cerca di ingraziarsi il presidente Donald Trump e dimostrare che il governo di Kiev è un partner affidabile”. Da Mosca il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha detto che “a causa della situazione in Medio Oriente non si può parlare di un nuovo ciclo di negoziati sull’Ucraina ad Abu Dhabi”. Kiev, intanto, ha ricevuto la prima tranche di aiuti finanziari dal Fondo monetario internazionale per 1,5 miliardi di dollari. L’importo totale del programma ammonta a 8,1 miliardi di dollari.

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Questo articolo è uscito sul numero 1655 di Internazionale, a pagina 40. Compra questo numero | Abbonati