Dopo l’inizio della guerra in Ucraina e il boicottaggio del gas russo, l’Italia si è avvicinata all’Algeria in cerca di una fonte di approvvigionamento, racconta il settimanale TelQuel, che dedica la copertina ai rapporti tra Roma e Rabat. La dipendenza dal gas algerino – definito il “cordone ombelicale” tra i due paesi – ostacola, però, delle relazioni pienamente proficue tra Italia e Marocco. “L’Italia, sulla carta, è un partner ideale: duecento anni di rapporti diplomatici, scambi commerciali per più di 4,6 miliardi di euro, una storia comune. Ma Roma esita, si tira indietro. Non per ostilità, ma per dipendenza”, scrive TelQuel. L’Italia è tra gli ultimi grandi paesi europei a non essersi allineato con la posizione marocchina sul Sahara Occidentale, il territorio annesso dal Marocco negli anni settanta, ma su cui i sahrawi, sostenuti da Algeri, continuano a rivendicare la sovranità. A cambiare le carte in tavola e a far cambiare idea al governo italiano, ipotizza il giornale, potrebbe essere l’apertura, prevista per il 2027, di un nuovo gasdotto che collega la Nigeria al Marocco. ◆

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1655 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati