Vero. È normale che le persone mangino di meno con il passare degli anni, afferma Roger Fielding, ricercatore in nutrizione alla Tufts university, negli Stati Uniti. Una meta-analisi che ha considerato quasi 60 studi ha rivelato che dopo i sessant’anni le persone consumano dal 16 al 20 per cento di calorie in meno. “La vera domanda è perché”, dice Barbara Rolls, che insegna scienze della nutrizione alla Penn State university, negli Stati Uniti. Tra i principali fattori ci sono i cambiamenti ormonali: alcune ricerche hanno dimostrato che gli anziani producono meno grelina, un ormone che stimola l’appetito, e più leptina e colecistochinina, che inducono il senso di sazietà. Secondo Fielding, inoltre, con l’età si tende a perdere massa muscolare e diminuisce il bisogno nutrizionale. Anche il senso dell’olfatto e del gusto possono diminuire: secondo uno studio del 2022, più della metà delle persone che avevano superato i cinquant’anni aveva problemi di sensibilità gustativa e il 70 per cento di loro non percepiva bene gli odori. Se il cibo non ha un sapore o un odore invitante si tende a volerne di meno, spiega Rolls. Per recuperare un po’ di appetito, gli esperti consigliano di fare esercizio fisico; mangiare in compagnia; usare erbe aromatiche e spezie per insaporire i piatti. The New York Times

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Questo articolo è uscito sul numero 1673 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati