Moussa81, Getty

Alle prese con i tassi elevati per ottenere un prestito, molti governi sono costretti a cercare soluzioni innovative per trovare risorse finanziarie sui mercati e in particolare tra i piccoli risparmiatori. Un caso particolare è sicuramente quello della Romania raccontato da Bloomberg. Nel 2025 il governo di Bucarest ha lanciato un programma che permette di ottenere finanziamenti per il suo deficit di bilancio e allo stesso tempo far crescere le donazioni ematiche nel paese. Chi dona il sangue, infatti, ha la possibilità di comprare titoli di stato romeni con un tasso d’interesse del 7 per cento, superiore a quello applicato di norma agli investitori comuni. In questo modo Bucarest ha raccolto finora 2,8 miliardi di lei (circa 523 milioni di euro) da decine di migliaia di persone. La Romania non è l’unico paese a lanciare programmi per convincere i piccoli risparmiatori a investire sul debito pubblico. Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), oggi le famiglie detengono l’11 per cento del debito pubblico, il doppio rispetto al 2021. In Giappone tra aprile e settembre di quest’anno il collocamento dei titoli di stato presso i piccoli risparmiatori ha raggiunto il valore record di 33 miliardi di dollari, l’84 per cento in più rispetto dello stesso periodo del 2025. Ora Tokyo vuole incentivare ulteriormente l’acquisto di titoli di stato da parte delle famiglie e sta pensando di concedere agevolazioni fiscali, compresa l’esenzione dei titoli di stato dalla tassa sull’eredità. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1686 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati