Secondo il Guardian tra luglio e agosto 176mila tonnellate di carburante, soprattutto gasolio, sono state trasportate via mare dalla Corea del Sud alla Russia, in alcuni casi a bordo di navi cisterne sottoposte a sanzioni europee e britanniche. In un caso c’è stato il trasferimento da nave a nave in acque sudcoreane. Anche se non violano le leggi nazionali, le spedizioni “rischiano di far sembrare Seoul un anello debole negli sforzi occidentali per fare pressione su Mosca”, scrive il quotidiano. Finora Seoul ha inviato a Kiev aiuti umanitari e forniture militari non letali e nel 2023 ha promesso 2,3 miliardi di dollari di aiuti, la maggior parte sotto forma di prestiti. “Da tempo la Corea del Sud cerca di bilanciare il suo sostegno all’Ucraina e il desiderio di migliorare i rapporti con Mosca”. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1686 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati