Scrittrici! è delizioso, anche se imperfetto. Nasce infatti da una missione che già dalle prime pagine sembra impossibile. Che senso ha un libro solo sulle scrittrici? Non rischia di marginalizzarle? E poi davvero si possono mettere tutte le scrittrici in un solo volume? Sfogliando il libro le domande che ci vengono in mente sono tante. Soprattutto la tentazione è quella di notare chi manca, chiedersi se ci sono troppe donne bianche, troppe di lingua inglese. In generale i libri che elencano le persone per categorie, genere o altro corrono il rischio di non soddisfare appieno l’attesa di lettrici e lettori. Ma Scrittrici! ha qualcosa che lo libera da ogni rischio: l’ironia. E in fondo non importa quante e quali scrittrici presenta. Lo fa con intelligenza, ironia, amore per la lotta che le donne hanno fatto non solo per scrivere, ma per essere pubblicate e poi lette, amate, stimate. Da Saffo a Jane Austen , da Toni Morrison a Chimamanda Ngozi Adichie. Con grande semplicità, attraverso schede in alcuni casi anche giocose, il testo ci presenta una lotta che è ancora in corso. Le illustrazioni leggere inducono al sorriso, ma anche alla riflessione. Scrittrici! si è preso un grande rischio, ma si può dire che ha superato brillantemente l’esame.
Igiaba Scego

Questo articolo è uscito sul numero 1454 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati