10 settembre 2015 11:42

Uno scandalo su alcuni appalti pubblici truccati sta danneggiando la campagna elettorale per le presidenziali argentine del candidato conservatore Mauricio Macri. Il paese andrà alle urne il 25 ottobre e Macri, attuale sindaco di Buenos Aires è il principale rivale di Daniel Scioli, candidato della coalizione al potere e favorito alla successione della presidente Cristina Fernández de Kirchner.

Un giudice di Buenos Aires, Roberto Ponce, ha richiesto all’amministrazione della capitale i documenti relativi ai contratti per la pubblicità che il sindaco ha firmato con un’azienda che appartiene a un esponente del suo stesso partito Propuesta Republicana (Pro). Il giudice ha fatto perquisire anche la sede della società, fondata nel 2012 da Fernando Niembro, famoso giornalista sportivo che è stato anche portavoce del governo di Carlos Menem (dal 1989 al 1999). Niembro, che è canditato a deputato nelle liste del Pro, aveva creato la società la Usina nel 2012 e l’aveva venduta appena due anni dopo a un altro deputato del Pro, Alberto Meza.

Negli uffici della Usina gli investigatori hanno cercato prove dei più di cento contratti con l’amministrazione che non sono stati registrati in modo ufficiale. L’impresa non ha mai avuto dipendenti. Il giornalista si è difeso sostenendo che alcune attività venivano appaltate a aziende esterne o erano abbastanza semplici da essere svolte senza l’ausilio di altro personale.

La vicesindaca di Buenos Aires, María Eugenia Vidal, si è difesa dicendo che tutti gli appalti “sono stati stipulati secondo le norme e sono pienamente legali”.

La notizia è apparsa per primo sul giornale vicino all’attuale presidente Kirchner Tiempo argentino. Subito dopo, un avvocato Antonio Liurgo, ha sporto denuncia in procura contro il candidato presidente Macri, expresidente del seguitissimo club calcistico Boca Juniors, e contro il giornalista sportivo per possibili irregolarità negli appalti. La procura ha iniziato a indagare e il giudice Roberto Ponce ha ordinato le perquisizioni. Niembro ha accusato il suo avversario Scioli di montare una campagna denigratoria ai suoi danni. Anche Macri sta continuando la campagna elettorale nei distretti della capitale.