Stati Uniti Oggi si svolgeranno le primarie in Florida, Arizona e Illinois, che potrebbero permettere a Joe Biden di ottenere un vantaggio decisivo su Bernie Sanders nella corsa alla nomination democratica. Il voto in un quarto stato, l’Ohio, è stato annullato poche ore prima dell’apertura dei seggi a causa dell’emergenza coronavirus. Altri tre stati in cui si sarebbe dovuto votare nelle prossime settimane, Louisiana, Georgia e Kentucky, hanno rinviato le primarie a maggio e giugno. Nei sondaggi a livello nazionale l’ex vicepresidente di Barack Obama precede di circa venti punti percentuali il suo rivale di sinistra.
Francia Il 16 marzo venti persone sono state incriminate per aver partecipato agli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, rivendicati dal gruppo Stato islamico, che causarono 130 morti e 350 feriti. Il processo dovrebbe cominciare nel gennaio del 2021 e durare sei mesi. L’imputato principale è Salah Abdeslam, unico sopravvissuto dei commando che colpirono il Bataclan, lo Stade de France e bar e ristoranti della capitale francese.
Iraq Il 17 marzo il presidente Barham Salah ha dato l’incarico di formare un governo ad Adnan Zorfi, ex governatore della città santa sciita di Najaf. Zorfi ha 30 giorni di tempo per formare un esecutivo e ottenere la fiducia del parlamento. Prima di lui l’indipendente Mohammed Allawi non aveva ottenuto la fiducia dei deputati. Uno dei compiti principali del nuovo governo sarà affrontare la questione della presenza militare statunitense nel paese. Intanto, il 16 marzo Washington ha annunciato il ritiro dei soldati da tre delle otto basi nel paese, tra cui quella di Al Qaim.
Grecia Una bambina di sei anni è morta il 16 marzo in un incendio divampato nel campo sovraffollato di Moria, sull’isola di Lesbo. Le autorità hanno aperto un’inchiesta per stabilire le cause del rogo. Nel campo, che avrebbe una capienza di 2.600 persone, vivono più di 19mila migranti e profughi in condizioni molto difficili. Gli altri campi si trovano sulle isole di Chios, Leros, Samos e Kos. Le cinque isole sono la porta d’ingresso nell’Unione europea della maggior parte dei migranti e dei profughi provenienti dalla Turchia.
Guinea Il 16 marzo è stata sospesa una missione dei capi di stato dell’Africa occidentale che era attesa questa settimana nel paese, dov’è in corso una grave crisi politica a pochi giorni dalle elezioni legislative e da un referendum contestato su una nuova costituzione. Il voto, già rinviato più volte, è previsto per il 22 marzo. Dallo scorso mese di ottobre migliaia di persone sono scese in piazza per contestare il progetto di una nuova costituzione, che permetterebbe al presidente Alpha Condé di restare al potere dopo la scadenza del suo secondo mandato, alla fine del 2020. Trentuno civili e un poliziotto sono morti finora nelle violenze.
Sudan Un rapporto congiunto delle Nazioni Unite e dell’Unione africana sul paese e in particolare sulla provincia occidentale del Darfur, pubblicato il 16 marzo, propone di sostituire l’operazione di pace Minuad con una missione politica. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu deciderà il 26 marzo se procedere, entro la fine di ottobre, a un ritiro graduale dei 7.800 caschi blu presenti nel paese. Secondo l’ong Human rights watch, la fine della Minuad metterebbe in pericolo la popolazione.
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