28 aprile 2021 16:12

Questo articolo è uscito a pagina 3 del numero 2o di Internazionale Kids, il mensile di Internazionale per bambine e bambini dai 7 ai 13 anni.

Quest’anno Wikipedia compie vent’anni. È un’enciclopedia libera e collaborativa: tutti possono partecipare, creare una pagina, modificare un articolo, migliorarla. “Per me Wikipedia è stata una risorsa incredibile per conoscere la musica”, racconta lo scrittore e insegnante Peter B. Kaufman, che lavora all’università statunitense Mit.

“La usavo per cercare i miei gruppi preferiti e poi saltavo da una voce all’altra per scoprire tutto quello che li riguardava: persone, eventi, luoghi. All’epoca mi incuriosiva molto il musicista Brian Eno e grazie a Wikipedia ho scoperto il mondo della musica ambient. Vent’anni dopo, anche Wikipedia è diventata musica: un progetto sonoro chiamato Listen to Wikipedia (Ascolta Wikipedia) permette di vedere in tempo reale quali voci sono state appena aggiunte o modificate. Ogni modifica produce un suono: più acuto se la modifica è piccola, più basso se la modifica è grande”.

Sullo schermo appaiono decine di modifiche al minuto, dentro cerchi colorati che contengono parole come: SKE48, Rio delle Amazzoni, Jumanji, K-pop, Lost in space, Taylor Russell.

“Le parole appaiono e scompaiono in pochi secondi insieme ad altre ancora più misteriose”, conclude Kaufman. “Se anche voi siete tentati di andare a cercarne il significato, fate parte di un lungo elenco di persone che sanno quanta ricchezza si nasconde dentro Wikipedia”.

Copertina di Julia Hoße

Internazionale Kids è un mensile per bambine e bambini. Pubblica il meglio dei giornali di tutto il mondo per lettori dai 7 ai 13 anni. In questo numero: In questo numero: come funziona Wikipedia, autostrade per le api, il fascino della matematica, perché Londra è piena di pattini a rotelle, e molto altro.

Con il fumetto di Susanna Mattiangeli e Rita Petruccioli, i disegni di Cristina Portolano, le foto di Aude Osnowycz, il poster di Teresa Sdralevich, gli occhiali di Anna Keen. La copertina è di Julia Hoße.