Caro economista, parto in vacanza con degli amici. Avevamo deciso di risparmiare sul biglietto aereo portando solo il bagaglio a mano. Tra l’altro nelle case dove staremo (una è dei miei genitori) c’è tutto tranne i vestiti. Ora però alcuni di noi dicono che dieci chili di bagaglio sono pochi e vogliono pagare 36 euro per imbarcare più valigie. Questo vuol dire anticipare il check-in alle 3.30 del mattino, invece che alle 5.30. Vorrei trovare un sistema gentile per imporre a queste persone un costo addizionale. Come posso aumentare i costi privati, così da compensare quelli per la collettività, visto che i nostri genitori ci accompagnano all’aeroporto? – F.M.

Non capisco perché i vostri genitori non abbiano già risolto il problema, dato che vi offrono il pacchetto completo. Può aiutarti la filosofia politica. Il problema è la tua insistenza marxista sulla ripartizione degli oneri sociali. Conviene adottare un approccio più vicino al libero mercato. Se i tuoi amici ammiratori di Imelda Marcos vogliono alzarsi due ore prima, lasciali fare, sempre che riescano a convincere i genitori. E se non ci riescono possono pagarsi un taxi, mentre il resto del gruppo si alzerà più tardi e avrà un passaggio gratis.

Internazionale, numero 904, 1 luglio 2011

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