Proteste a New York per la morte di Eric Garner

Dopo le proteste a Berkeley, in California, si è svolta a New York una manifestazione fuori dal palazzetto dello sport del Barclays center durante una partita di basket. Si protesta per la morte di Eric Garner, il nero soffocato da un agente bianco durante un tentativo di arresto il 17 luglio scorso e contro la decisione del grand jury di non processare il poliziotto

Le proteste per Eric Garner a New York

A New York 25mila persone sono scese in strada il 14 dicembre per chiedere giustizia per Eric Garner, il nero morto a luglio del 2014 dopo una colluttazione con la polizia. La marcia è stata organizzata da Millions march. Il video in timelapse.

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La rabbia continua 
La protesta fuori del palazzetto dello sport a New York

A New York si è svolta una protesta fuori del palazzetto dello sport del Barclays center dove il principe William e la moglie Kate Middleton, stavano assistendo a una partita di basket dell’Nba tra i Brooklyn nets e i Cleveland cavaliers. I manifestanti protestavano per la morte di Eric Garner, il nero di 43 anni soffocato da un agente bianco durante un tentativo di arresto il 17 luglio scorso e contro la decisione del grand jury di non processare il poliziotto.

Circa trecento manifestanti sono riusciti a rompere i cordoni della polizia e ci sono stati momenti di tensione con gli agenti.

Sei giocatori di basket si sono uniti alla protesta indossando durante il riscaldamento magliette con stampate le ultime parole di Garner: “I can’t breathe” (Non riesco a respirare). Reuters

Darren Wilson e il mito del nero soprannaturale

Quando l’agente di polizia Darren Wilson si è presentato davanti al grand jury per dare la sua versione sulla morte di Michael Brown, ha descritto una scena che sembra tratta da un fumetto degli X-men o da un poliziesco dove il cattivo non ne vuole sapere di morire. Leggi

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In diretta dalle proteste di Berkeley, in California

Un video registrato da un manifestante a Berkeley, in California, dove per la seconda notte consecutiva centinaia di persone hanno occupato le strade della città per protestare contro la decisione di non processare l’agente accusato della morte di Eric Garner.

La rabbia di New York
Spike Lee ricorda Eric Garner

Il regista statunitense Spike Lee ha montato le scene del suo film Fa’ la cosa giusta del 1989 in parallelo con il video dell’arresto di Eric Garner, un trafficante di sigarette morto a New York durante una colluttazione con la polizia nel luglio del 2014. Garner è morto per soffocamento dopo che era stato messo a terra dagli agenti. La scena della morte del personaggio Radio Raheem nel film di Lee è ispirata a un fatto di cronaca: la morte di un altro afroamericano, Michael Stewart, nel 1983.

Il video è stato realizzato il 21 luglio del 2014, subito dopo la morte di Garner, ma sta circolando molto in questi giorni negli Stati Uniti, dopo la decisione del grand jury di New York di non incriminare l’agente coinvolto nell’arresto di Garner. Slate

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Le Nazioni Unite condannano la decisione del grand jury negli Stati Uniti

Le Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per la decisione presa negli Stati Uniti da due grand jury di non processare dei poliziotti per la morte di due cittadini afroamericani. In un comunicato le Nazioni Unite hanno detto che si tratta di un “esempio di impunità che è molto preoccupante” soprattutto per le minoranze. Bbc

Giustizia per tutti
Arrestate decine di manifestanti a New York

Diversi manifestanti sono stati arrestati a New York durante la seconda notte di proteste per la morte di Eric Garner, il nero di 43 anni soffocato da un agente di polizia bianco durante un tentativo di arresto. Centinaia di persone hanno bloccato il traffico per le strade del centro della città per manifestare contro la decisione del grand jury di non processare l’agente Daniel Pantaleo.

Seconda notte di proteste negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti per la seconda notte di seguito le strade di molte città sono state bloccate dalle proteste per la morte di Eric Garner, il nero di 43 anni accusato di vendere sigarette di contrabbando e soffocato da un agente bianco durante un tentativo di arresto.

Migliaia di persone hanno manifestato a New York, Boston, Chicago, Pittsburgh, Washington e in altre città del paese contro la decisione del grand jury di non processare l’agente Daniel Pantaleo.

Decine di manifestanti sono stati arrestati, anche se le proteste sono state pacifiche. Gli attivisti hanno organizzato una marcia a Washington per il 13 dicembre, seguita da un summit sui diritti civili. New York Times

Nuovi programmi di formazione per la polizia di New York

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha annunciato che la polizia di New York sarà sottoposta a un programma di formazione. De Blasio ha detto che dopo la decisione del grand jury di non processare l’agente accusato di aver ucciso Eric Garner, un afroamericano fermato dalla polizia perché vendeva sigarette di contrabbando, è venuto il momento di ristabilire un rapporto di fiducia tra forze dell’ordine e cittadini. Non sono stati dati maggiori dettagli sui programmi di formazione. The New York Times

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Perché negli Stati Uniti è impossibile processare un poliziotto

Il 1 dicembre, una settimana dopo l’annuncio del proscioglimento di Darren Wilson per l’omicidio di Michael Brown, Barack Obama ha chiesto al congresso di autorizzare un finanziamento di 263 milioni di dollari per mettere delle telecamere sulle divise dei poliziotti. La misura dovrebbe creare un deterrente per impedire agli agenti di usare la forza in modo sproporzionato. Leggi

Non è un paese per neri 

In diverse città degli Stati Uniti ci sono state manifestazioni in seguito alla decisione del grand jury di New York di non incriminare David Pantaleo, l’agente che ha soffocato durante l’arresto Eric Garner, un nero di 43 anni. Leggi

L’indagine annunciata dal ministro della giustizia Holder

Il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti aprirà un’inchiesta federale sulla morte di Eric Garner, un nero di 43 anni che vendeva sigarette di contrabbando, soffocato a luglio dall’agente Daniel Pantaleo durante un tentativo di arresto.

L’indagine è stata annunciata dal ministro della giustizia Eric Holder qualche ora dopo la decisione del grand jury di New York di non processare Pantaleo. La decisione, che segue quella simile del grand jury di St. Louis sul caso Michael Brown, ha scatenato proteste in tutta la città. Ap

I pugni in tasca
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