Jacopo Zanchini

È vicedirettore di Internazionale. Si occupa di video, editoriali e opinioni. Su Twitter: @JacZan

La lezione inascoltata del Kosovo sul nazionalismo

Vent’anni fa la Nato bombardava la Jugoslavia di Slobodan Milošević, impegnato in una sanguinosa campagna contro gli albanesi del Kosovo. Capire quello che successe allora è utile per riflettere sulla realtà di oggi. Leggi

Slavoj Žižek, il marxista che difende l’Europa

“È molto importante che l’Europa agisca come un’unica forza economica e politica”, dice il filosofo marxista sloveno. Una riflessione utile su come riformare l’Unione in vista delle elezioni europee del 26 maggio. Leggi

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Slobodan Milošević è pericoloso anche da morto

Dal 2016 circola la notizia falsa dell’assoluzione del leader serbo al Tribunale dell’Aja. Una manipolazione della storia che ha effetti anche sul presente. Leggi

Il fantasma di Ratko Mladić nell’Europa di oggi

Il capo militare dei serbi di Bosnia è stato condannato all’ergastolo, più di vent’anni dopo il genocidio di Srebrenica. Ma se il Tribunale dell’Aja ha fatto un buon lavoro, la comunità internazionale sta di nuovo abbandonando il paese. Leggi

Il mondo secondo Obama

“Non fare cazzate”. In redazione abbiamo discusso molto su come tradurre quello che in privato Barack Obama ha definito il primo compito di un presidente statunitense sulla scena internazionale dopo gli anni di George W. Bush: “Don’t do stupid shit”. È riuscito a rispettare questo obiettivo? Leggi

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Il passo falso di Seymour Hersh sull’uccisione di Bin Laden

L’inchiesta del giornalista investigativo statunitense sull’operazione che portò all’uccisione di Osama bin Laden in Pakistan, nel 2011, vuole smentire la versione ufficiale dei fatti. Ma l’articolo è criticato dalla stampa americana, perché poco accurato e si basa su fonti incomplete o troppo indirette.   Leggi

La vittoria di Netanyahu l’estremista

Benjamin “Bibi” Netanyahu ha vinto le elezioni israeliane. Probabilmente sarà di nuovo lui il primo ministro. Ma il prezzo da pagare per la sua vittoria sarà molto alto per il paese, per la regione e per il rapporto tra Israele e i paesi occidentali. Leggi

La pessima figura di Benjamin Netanyahu a Parigi

Il premier israeliano è arrivato nella capitale francese, dopo la strage di Charlie Hebdo e del supermercato kosher. Ma più che portare solidarietà, sembrava voler fare campagna elettorale. E non è stato apprezzato. Leggi

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