Canzoni

Quanto ci manca Battiato

“Il raggio laser della sua attenzione”: il compositore e musicologo Carlo Boccadoro usa queste parole per descrivere l’approccio di Franco Battiato agli strumenti musicali durante gli anni sperimentali tra il 1974 e il 1978. Leggi

La promessa tradita di Liberato

Il 9 maggio è uscito il nuovo album del cantante. Una delle promesse implicite nella sua avventura era che a un certo punto sarebbe scomparso. Questa progressiva sparizione non è avvenuta nella maniera che ci si aspettava. Leggi

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La grammatica del buio

Rimorso è un disco infinito, ogni brano ha la struttura di una stanza degli specchi dentro un labirinto, capace di produrre una follia generativa e sensuale. Leggi

Il centro del cosmo

In Aurea pt III l’unica cosa che riesco a vedere è qualcuno che cammina in una selva ma è così immerso nella consapevolezza di sé da dimenticarsi che quella è selva. Leggi

Nebbia generazionale

I Post Nebbia sono una formazione veneta buon esempio di band cresciuta a metà, che se ne frega dei sunti generazionali. Leggi

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Mostruosità delicate

Complesso spettro di Stellan Veloce, compositore e violoncellista di origine sarda, è un mini album fatto da due brani, Brackish e Briny, una creatura tra noise anni novanta, free jazz e una timida ma convincente psichedelia. Leggi

Una spalla su cui contare

La pandemia ha penalizzato soprattutto gli artisti emergenti, che non hanno avuto occasioni per fare esperienza. L’ultimo artista “spalla” che ho avuto il piacere di scoprire è stato Vieri Cervelli Montel, che apriva per Iosonouncane. Leggi

Le due lingue di Alan Sorrenti

Sienteme, it’s time to land è una canzone da riscoprire, madre inconsapevole di tanto nu soul urbano che spunta fuori da quelle parti: spalanca una serie di ipotesi su cosa avrebbe tirato fuori Sorrenti se si fosse abbandonato di più. Leggi

Italoamericane

Con This is light, le due artiste di I’m Not a Blonde completano un dittico electro-indie-pop. Leggi

Un documentario sulla città

Ambienti virtuali, sceneggiati e reali all’interno di una città (in questo caso Milano): su queste interferenze si gioca l’album Stock fantasy zone di Babau. Leggi

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Un lento affondare

Drone San, un progetto dei compositori Nicola Pedroni e Andrea Sanna uscito per la Horribly Loud Records e registrato in Sardegna (non solo in studio, ma anche dentro delle tombe preistoriche), viene definito post-jazz per post-umani. Leggi

La contaminatrice

Kuni è un disco extraterrestre, popolato da una figura che non ha intenzioni bellicose ma contaminatrici ed è l’esordio ufficiale di LNDFK, musicista e artista che ha deciso di sbandare altrove. Leggi

Un congegno che s’illumina da sé

Era il 2014 quando gli Afterhours decisero di pubblicare una versione rimasterizzata di Hai paura del buio? All’epoca fu commovente vedere il nome di Mark Lanegan tra gli ospiti. Leggi

Il futuro non ha bisogno di noi

Il nuovo saggio di Valerio Mattioli espande il suo modo di fare critica musicale: ibrido, fantasmatico e divulgativo. Leggi

Per Giovanni Truppi la musica è una questione privata

L’intervista al cantautore napoletano, reduce dal festival di Sanremo e che ha appena pubblicato la raccolta Tutto l’universo. Leggi

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Nausea enciclopedica

L’addio di Neil Young, Joni Mitchell e Crosby, Stills e Nash a Spotify – oltre ad avere il sapore di una reunion – ha generato riflessioni che vanno al di là del dubbio posizionamento etico dell’azienda svedese. Leggi

Una sanremata fatta bene

Mahmood e Blanco sono riusciti a prendere il pathos di Anna Oxa e Fausto Leali e a reinventarlo per i tempi, rendendolo più subdolo. Leggi

Senza sapere quando è finita

La poetica del cantautore Giovanni Truppi, che partecipa al Festival di Sanremo con un brano dal titolo Tuo padre, mia madre, Lucia, sembra un distillato fatto in casa. Leggi

Noyz Narcos non accetta compromessi

Il rapper romano pubblica l’album Virus, sospeso tra il ritorno all’hip hop hardcore degli esordi e una nuova dimensione. L’intervista. Leggi

Il risveglio dell’innocenza

Esaurito il ciclo della nostalgia degli anni novanta, siamo ufficialmente nel ripasso dell’indie rock dei duemila. Forse però non sono le intenzioni di Prim, progetto della cantautrice Irene Pignatti. Leggi

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