Maltempo

L’Australia meridionale affronta il secondo giorno di maltempo dopo il blackout del 28 settembre
L’Australia meridionale affronta il secondo giorno di maltempo dopo il blackout del 28 settembre. Sono stati registrati circa 80mila fulmini, alcuni dei quali hanno danneggiato impianti di produzione dell’elettricità, mentre forti venti hanno fatto cadere più di venti tralicci. La corrente è stata ripristinata ad Adelaide ma molte zone rurali rimangono al buio.
Sale a sei il bilancio delle vittime per l’ondata di maltempo in Italia.
Sale a sei il bilancio delle vittime per l’ondata di maltempo in Italia. Piogge torrenziali e vento forte hanno investito da domenica tutta la penisola, in particolare il centro sud. L’ultima vittima è una donna travolta da una lastra di ghiaccio che si è staccata da un tetto a Limone Piemonte. Altre vittime in Calabria, Campania, Marche e Veneto.
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In India è stato riaperto l’aeroporto di Chennai dopo le inondazioni.
In India è stato riaperto l’aeroporto di Chennai dopo le inondazioni. Sono ripresi i collegamenti aerei nazionali dopo quattro giorni di chiusura. Oltre trenta aerei erano rimasti bloccati a causa delle forti piogge, che hanno colpito la metropoli e il resto del Tamil Nadu, nel sud del paese, provocando la morte di quasi trecento persone. L’emergenza sta lentamente rientrando.
In India è stato riaperto l’aeroporto di Chennai dopo le inondazioni.
In India è stato riaperto l’aeroporto di Chennai dopo le inondazioni. Sono ripresi i collegamenti aerei nazionali dopo quattro giorni di chiusura. Oltre trenta aerei erano rimasti bloccati a causa delle forti piogge, che hanno colpito la metropoli e il resto del Tamil Nadu, nel sud del paese, provocando la morte di quasi trecento persone. L’emergenza sta lentamente rientrando.
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Sul lago d’inverno
Diciotto pazienti di un ospedale sono morti nelle alluvioni in India.
Diciotto pazienti di un ospedale sono morti nelle alluvioni in India. Erano ricoverati nell’unità di terapia intensiva di una clinica privata rimasta allagata a Chennai, nello stato meridionale di Tamil Nadu. Secondo le prime ricostruzioni, un’interruzione dell’elettricità avrebbe bloccato l’erogazione dell’ossigeno. A causa delle inondazioni che hanno colpito la zona negli ultimi giorni sono morte quasi trecento persone.
Due morti per il maltempo in provincia di Benevento.
Due morti per il maltempo in provincia di Benevento. Una donna è stata travolta dall’acqua nella propria abitazione a Pago Veiano. A Montesarchio, un uomo è morto d’infarto mentre cercava di liberare la casa dal fango. Queste due vittime si aggiungono alle tre di ieri in Abruzzo e Lazio.
Tre vittime a causa del maltempo nel centro Italia
Tre vittime a causa del maltempo nel centro Italia. Un uomo è morto a Paliano, in provincia di Frosinone, dopo che l’auto su cui viaggiava è finita in una voragine. L’altra vittima a Civitella Roveto, in provincia dell’Aquila, finita sotto il muro di contenimento della propria casa. A Tagliacozzo, sempre in Abruzzo, un uomo è morto nella cantina della sua abitazione allagata dal temporale. L’allerta meteo prosegue anche oggi: a rischio in particolare la Sicilia.
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Diciannove morti per le inondazioni in Costa Azzurra
Diciannove morti per le inondazioni in Costa Azzurra. Una tromba d’aria con piogge torrenziali si è abbattuta nel fine settimana su tutta la regione del sud della Francia: tra le vittime anche un italiano residente nella zona, una britannica e un portoghese. Il presidente François Hollande dichiarerà lo stato di calamità naturale.
Sedici morti in Costa Azzurra per le inondazioni
Sedici morti in Costa Azzurra per le inondazioni. Violente tempeste hanno colpito la zona tra Nizza, Cannes e Antibes, nel sudest della Francia. In pochi minuti sono caduti 180 millimetri di pioggia. I dispersi sono cinque e il presidente François Hollande è andato sul posto con il ministro dell’interno Bernard Cazeneuve.
È salito a 73 il numero dei morti per l’alluvione in Guatemala
È salito a 73 il numero dei morti per l’alluvione in Guatemala. Sono ancora circa trecento i dispersi dopo gli smottamenti che hanno colpito il villaggio di El Cambray II, a quindici chilometri dalla capitale. Le autorità hanno riferito che gli sfollati sono circa 2.500 e le case distrutte almeno 125.
La tempesta tropicale Erika ha devastato i Caraibi.
La tempesta tropicale Erika ha devastato i Caraibi. Piogge torrenziali e raffiche di vento hanno causato almeno venti morti solo sull’isola di Dominica. La tempesta è in arrivo sulle coste sudoccidentali degli Stati Uniti, dove il governatore della Florida ha dichiarato lo stato di emergenza.
La tempesta tropicale Erika ha devastato i Caraibi, dodici morti nell’isola di Dominica

In vista dell’arrivo della tempesta tropicale Erika, attesa sulle coste sudoccidentali degli Stati Uniti tra domenica e lunedì prossimo, il governatore della Florida Rick Scott ha dichiarato lo stato di emergenza. Erika dovrebbe percorrere la penisola della Florida in tutta la sua lunghezza con raffiche di vento fino a un centinaio di chilometri l’ora. Dopo aver lasciato le piccole Antille, dove ha causato almeno dodici morti solo sull’isola di Dominica, la tempesta avanza attraverso i Caraibi.

In giornata ha investito Portorico con piogge torrenziali che hanno provocato estesi blackout e dovrebbe presto raggiungere la Repubblica Dominicana e Haiti, dove si temono precipitazioni anche di 30 centimetri in grado di scatenare a loro volta smottamenti e alluvioni. Erika è la quinta tempesta a formarsi sul Golfo del Messico nel corso di questa stagione, ma non dovrebbe intensificarsi fino a diventare un vero e proprio uragano, Più che la sua potenza, a preoccupare gli esperti è l’imprevedibilità del tragitto.

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I video del nubifragio in Calabria

Forti piogge e vento hanno colpito la costa ionica cosentina, nella zona di Rossano. Si sono allagate case e strade. Al momento non risultano vittime né feriti, ma ci sarebbero danni ingenti. Dopo una breve schiarita, stamattina ha ricominciato a piovere. I primi video degli allagamenti.  Leggi

Peggiora il bilancio delle alluvioni in Birmania, almeno 88 morti

È salito a 88 morti, il bilancio delle vittime delle alluvioni che da giorni colpiscono la Birmania. In tutto, oltre 330mila persone sono state costrette a lasciare le loro case per colpa degli smottamenti e delle esondazioni di fiumi, causate dalle piogge torrenziali e dal ciclone tropicale Komen. Strade, interi villaggi, migliaia di ettari di terreno sono andati distrutti e decine di migliaia di birmani sono stati costretti a trovare riparo nei monasteri e nelle scuole dell’ovest e del centro del paese.

Nel delta del fiume Irrawaddy, a sudovest, interessato da un’allerta esondazioni, gli abitanti hanno tentato di rafforzare gli argini e le dighe con sacchi di sabbia mentre in altre regioni, soprattutto a ovest, le acque hanno cominciato a ritirarsi.

Migliaia di sfollati ad Asunción in Paraguay per le alluvioni.
Migliaia di sfollati ad Asunción in Paraguay per le alluvioni. In quarantamila sono stati costretti ad abbandonare le loro abitazioni nella capitale per colpa dell’esondazione del fiume Paraguay, la seconda in un anno. Secondo l’agenzia meteo nazionale le inondazioni sono da attribuire al fenomeno climatico di El Niño, tipico delle zone del Pacifico, e la situazione resta “critica”.
A Firenze il sindaco chiede lo stato di emergenza dopo un nubifragio
A Firenze il sindaco chiede lo stato di emergenza dopo un nubifragio. Il maltempo ha fatto cadere un tetto sui fili elettrici delle ferrovie tra le stazioni fiorentine di Campo di Marte e Rovezzano, causando l’interruzione delle linee per diverse ore. Sabato sera sono caduti in due ore 58 millimetri di pioggia, la stessa quantità che cade in media in un mese. Il presidente della regione Enrico Rossi ha dichiarato che firmerà lo stato di emergenza, dopo che anche il sindaco Dario Nardella aveva annunciato che avrebbe chiesto l’emergenza al consiglio dei ministri.
La Birmania dichiara lo stato di emergenza per le alluvioni

Il presidente della Birmania, Thein Sein, ha dichiarato lo stato di emergenza in quattro regioni (Chin, Magwe, Sagaing e Rakhine) per le pesanti alluvioni in cui sono già morte 27 persone. Le piogge monsoniche, che durano da settimane, hanno provocato allagamenti in quasi tutto il paese.

Migliaia di sfollati hanno trovato riparo nei monasteri. E secondo il quotidiano Burma Times le forze di sicurezza avrebbero cacciato i musulmani rohingya da scuole e uffici pubblici abbandonati nell’ovest dello stato di Rakhine, impedendo loro di ripararsi dalle piogge. Le Nazioni Unite hanno riferito che 140mila abitanti dello stato birmano stanno vivendo in accampamenti nella zona del capoluogo Sittwe. La maggioranza sono musulmani rohingya.

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