Il 24 marzo Israele ha annunciato che assumerà il controllo di un’ampia zona del sud del Libano per garantire la propria sicurezza, mentre il suo esercito ha condotto nuovi attacchi in territorio libanese, causando tre morti vicino a Beirut e cinque nel sud.
Dopo l’invasione del Libano nel 1982, Israele aveva mantenuto una zona cuscinetto profonda dai dieci ai venti chilometri, fino al ritiro totale nel 2000.
Il 24 marzo il ministro della difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che le forze israeliane “raggiungeranno una linea di difesa avanzata sul fiume Litani”, a circa trenta chilometri dal confine.
“Centinaia di migliaia di sfollati libanesi non potranno tornare nelle loro case a sud del Litani finché non sarà garantita la sicurezza degli abitanti del nord d’Israele”, ha aggiunto.
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In risposta agli attacchi del gruppo filoiraniano Hezbollah, lanciati per vendicare l’offensiva israeliana e statunitense in Iran, Israele sta conducendo massicci attacchi in tutto il Libano, che finora hanno causato più di mille morti e più di un milione di sfollati.
“La battaglia contro Hezbollah è solo all’inizio”, aveva avvertito il 23 marzo Ella Waweya, una portavoce dell’esercito israeliano.
Il 24 marzo il ministro degli esteri israeliano Gideon Saar ha esortato il governo libanese ad “adottare misure concrete e significative contro Hezbollah”, ricordando che due esponenti del gruppo fanno parte dell’esecutivo, con incarichi alla salute e al lavoro.
Poco prima il governo libanese aveva revocato l’accreditamento dell’ambasciatore iraniano, chiedendogli di lasciare il paese entro il 29 marzo.
Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha spiegato che membri dei Guardiani della rivoluzione, l’esercito ideologico dell’Iran, sono presenti in Libano, da dove dirigono le operazioni di Hezbollah.
All’alba del 24 marzo i bombardamenti israeliani hanno causato la morte di cinque persone nel sud del paese e di tre in una zona residenziale vicino a Beirut.
Nel corso della notte erano stati colpiti i quartieri alla periferia sud della capitale, considerati una roccaforte di Hezbollah.
Nei giorni scorsi l’esercito israeliano aveva inoltre distrutto vari ponti sul fiume Litani.