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Un’orchestra di rifugiati porta la musica siriana in Europa

Un’orchestra di rifugiati porta la musica siriana in Europa

29 dicembre 2016 11:49

“La Siria non è solo guerra e distruzione, è anche cultura e tradizione musicale ultracentenaria”. Nel 2013 il contrabassista di Aleppo Raed Jazbeh si esibisce a Berlino e decide di fare richiesta d’asilo in Germania. Dopo qualche mese senza i suoi compagni dell’Orchestra sinfonica nazionale di Damasco, comincia a radunare musicisti e forma la prima orchestra sinfonica di siriani in esilio (Sepo). Il cuore dell’orchestra è il Damascus string quartet, che si è già esibito in Germania, Svezia, Svizzera e Belgio mischiando la tradizione musicale orientale con la grande musica classica europea.

Joshua Evangelista è responsabile editoriale di Frontierenews. Ha collaborato con Sky TG24 e scritto di diritti umani e migrazioni per diverse testate giornalistiche. È coautore dei documentari Makhmur, sul Kurdistan iracheno, e Ce chiamano Romani, sul rapporto tra la diaspora etiope in Italia e il calcio.

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