Negli anni Novanta i Paesi Bassi hanno scelto di adottare una politica di tolleranza sull’uso della cannabis, con l’intento di tutelare la salute dei consumatori. Nel paese la sostanza è illegale, ma il consumo è depenalizzato e la vendita è consentita solo nei coffee shop, grazie a una “zona grigia” normativa. Questi negozi sono soggetti a licenze, tasse, ispezioni e altre limitazioni. Inoltre non possono servire alcolici o far entrare i minori di 18 anni.

Il sistema adottato dai Paesi Bassi funziona da più di trent’anni, ma non è privo di criticità: la produzione di cannabis a scopo ricreativo è vietata e i negozi devono quindi rifornirsi nel mercato illegale, non potendo controllare la qualità del prodotto e quindi tutelare davvero la salute dei consumatori. Per questo nei coffee shop di alcune città sta per partire un esperimento che prevede la vendita di cannabis prodotta con l’autorizzazione dello stato, ma gli effetti di questa politica non si vedranno prima di cinque anni.

Questo video è l’ultimo episodio di Stato alterato, una serie del giornale brasiliano Folha de S.Paulo sugli effetti delle politiche sulle droghe nel mondo.

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