Dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina, in Russia sono state approvate nuove leggi che impediscono ai cittadini di esprimere la propria opinione. Ma c’è chi non si arrende: a San Pietroburgo, città natale di Vladimir Putin, tre donne rischiano la libertà per manifestare contro il conflitto. Vogliono mandare un messaggio di coraggio agli oppositori che “ancora tacciono”. Il Guardian racconta le loro storie.

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