Negli ultimi vent’anni in Bosnia Erzegovina sono nate centinaia di mini centrali idroelettriche. La maggior parte di questi piccoli impianti ha effetti negativi sull’ambiente e la biodiversità, e provoca una riduzione della disponibilità dell’acqua per l’agricoltura e le comunità locali.

In tutto il paese sono nati più di quaranta movimenti di protesta in difesa dei fiumi, che in alcuni casi hanno portato alla revoca delle concessioni per la costruzione di nuove centrali, mentre in altri sono rimasti per ora inascoltati.

Il video di Marco Carlone e Alia Alex Čizmić.

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