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La tecnologia sta cambiando la società e le nostre abitudini quotidiane, dal modo in cui leggiamo le notizie a quello in cui ci spostiamo da un posto all’altro.


  • 22 Dic 2016 15.18

Il dilemma tra la carta di credito e il contante

Cosa c’è nel vostro portafoglio? Probabilmente un po’ di monete e qualche banconota, carte di credito e bancomat, magari la tessera per i mezzi pubblici, buoni sconto o carte fedeltà di supermercati e negozi. Ma se vi chiedo di dirmi quanti soldi avete adesso con voi, vi verrà spontaneo pensare solo ai contanti. Leggi

  • 21 Dic 2016 13.47

I social network sono diventati “il modo in cui esistiamo”?

Facciamo un passo indietro: è il 1993 e siamo agli albori della rete. Una vignetta di Pete Steiner, diventata poi famosissima (così famosa da meritarsi una pagina tutta per sé su Wikipedia) esce sul New Yorker. Mostra un cane seduto davanti al computer: “Su internet, nessuno sa che sei un cane”, recita la didascalia. Leggi

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  • 15 Dic 2016 12.13

Airbnb non è più l’amico della classe media

Scott Shatford non avrebbe mai immaginato di dover fare i conti con un processo penale. Ha ricevuto l’avviso a maggio, più di un anno dopo che la città in cui viveva, Santa Monica, in California, aveva deciso di vietare gli affitti a breve termine che stavano invadendo la località balneare. Leggi

  • 12 Dic 2016 13.41

La bici è la soluzione ideale per consegnare pacchi e ridurre il traffico

Spesso si parla delle città in termini di guerra tra automobili: taxi contro Uber, auto in comune contro auto di proprietà, e Tesla contro chiunque sia in grado di lanciarsi con prezzi ragionevoli nel mercato delle auto che si guidano sole. Ma nel futuro la vera battaglia della mobilità nei centri urbani sarà tra biciclette, furgoni e ingorghi stradali. Leggi

  • 12 Dic 2016 11.12

Vero e falso in rete

L’università di Stanford ha avviato una ricerca intesa a capire quanto i nativi digitali, che pure in rete si trovano perfettamente a loro agio, siano in grado di valutare correttamente l’informazione che trovano sui social media o attraverso Google. I risultati mostrano “una sconcertante incapacità di ragionare sull’informazione veicolata in rete”, di distinguere la pubblicità dalle notizie, di identificare le fonti. Leggi

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  • 01 Dic 2016 17.21

I giovani americani non hanno idea di cosa sia una notizia, secondo Stanford

Gli adolescenti saranno anche delle autorità in fatto di social network, ma non sono molto bravi a identificare una notizia: secondo uno studio dell’università di Stanford, negli Stati Uniti l’82 per cento degli studenti di scuola media non è in grado di distinguere tra una notizia e un “contenuto sponsorizzato”. Leggi

  • 29 Nov 2016 11.30

Facebook è pronto alla censura pur di entrare in Cina

Facebook è così determinato a entrare nel mercato cinese che si sta organizzando per soddisfare un requisito fondamentale: un solido impegno a favore della censura. Secondo il New York Times, l’azienda ha sviluppato uno strumento per nascondere determinati contenuti. Leggi

  • 16 Nov 2016 19.51

Facebook deve cominciare a fare i conti con le notizie false

Molto di quello che si trova su Facebook è falso. La cosa non dovrebbe sorprendere perché molto di quello che si trova su internet è falso, e Facebook è un posto in cui le persone condividono quello che vedono, leggono o pensano. Leggi

  • 14 Nov 2016 15.05

I trentenni americani spiegano ai loro capi come fare affari su internet

L’anno scorso Sean Gourley ha ricevuto un’email da un conoscente: era interessato a entrare nel consiglio di amministrazione di un’azienda da trenta miliardi di dollari che si occupa di petrolio e gas? Gourley, 36 anni e un dottorato in fisica, non aveva mai fatto parte di un consiglio d’amministrazione e non era un esperto di petrolio. Aveva appena lasciato la sua azienda, la società di analisi dati Quid, e ne stava mettendo in piedi un’altra. Leggi

  • 10 Nov 2016 18.28

Robot giurassico

La presentazione del dinosauro robot Trx03 a Tokyo.
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  • 26 Ott 2016 14.25

Il tuo progetto su Kickstarter potrebbe essere stato già copiato da una fabbrica in Cina

Yekutiel Sherman non riusciva a credere ai suoi occhi. Aveva passato un anno a studiare il progetto che lo avrebbe reso ricco: una custodia per smartphone che si trasforma in un’asta per i selfie. Ma un mese dopo che il suo prodotto era arrivato su Kickstarter, Sherman lo ha trovato in vendita su AliExpress. Leggi

  • 21 Ott 2016 11.03

La privacy dei bambini nell’era di Facebook

Su internet i bambini, come i gatti, sono ovunque. Negli Stati Uniti la maggior parte dei bambini di due anni ha già una presenza online. E la percentuale dei neonati supera l’80 per cento. Molti bambini debuttano online sotto forma di granulose macchie grigie, prima ancora di nascere, nelle immagini delle ecografie pubblicate sui social network. Leggi

  • 13 Ott 2016 10.53

Gulliver

Perché non paghiamo i nostri viaggi con il telefono

Di sicuro non è una rivelazione il fatto che gli smartphone stanno cambiando il modo in cui viaggiamo. Li usiamo sempre più spesso per organizzare i nostri spostamenti, per orientarci nelle città e persino per entrare in contatto con degli sconosciuti durante il viaggio. Leggi

  • 10 Ott 2016 14.10

In Europa crescono i servizi per condividere l’auto e ridurre le spese

Quando nel 2015 il servizio di condivisione dell’auto Amovens ha aggiunto un’opzione di affitto tra privati, David Jurado ha deciso di provarla. Nato a Siviglia, ma residente a Madrid, Jurado aveva spesso usato Amovens e BlaBlaCar per trovare dei passeggeri con cui condividere il costo della benzina e del pedaggio quando faceva viaggi lunghi. E dal momento che ha due auto, tutto il denaro che riusciva a ottenere dall’affitto di una delle due, una Skoda del 2006, avrebbe contribuito a coprire i costi di proprietà e manutenzione. Leggi

  • 07 Ott 2016 15.12

Perché gli assistenti digitali hanno spesso nomi femminili?

Lo scopo di avere un assistente digitale è fargli fare le cose al posto tuo. Ma continuo ad avvertire qualcosa di strano nel tono di chi si rivolge a Echo, il cilindro di Amazon che si attiva con la voce e ti fa ascoltare la musica, legge i titoli dei giornali per te, aggiunge articoli al tuo carrello su Amazon e porta a termine altri compiti. Per attivarlo basta dire “Alexa”. Per esempio: “Alexa, metti un po’ di musica rock”. Leggi

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  • 06 Ott 2016 12.07

Perché in Giappone i bambini vanno a scuola a piedi da soli

In Giappone, sui mezzi di trasporto si vedono spesso bambini, da soli o in piccoli gruppi, in cerca di un posto a sedere. Indossano calzettoni al ginocchio, scarpe di vernice e pullover a quadri, hanno cappelli a tesa larga legati sotto il mento e l’abbonamento della metropolitana attaccato allo zainetto. Da cosa dipende questo insolito livello di indipendenza? Leggi

  • 04 Ott 2016 13.33

I rischi invisibili dell’intelligenza artificiale

Come ci cambieranno la vita i sistemi di intelligenza artificiale? È una domanda difficile: da una parte permettono di migliorare i risultati in settori come il consumo energetico o la diagnosi della leucemia. D’altra parte, hanno un ruolo sempre maggiore in scelte significative per la nostra quotidianità. Leggi

  • 27 Set 2016 16.22

Non sempre l’algoritmo di Amazon fa risparmiare

Gli algoritmi di Amazon fanno sì che i clienti spendano molto più di quanto dovrebbero per prodotti popolari, promuovendo quelli da cui l’azienda trae vantaggi. È quanto emerge da un’inchiesta pubblicata il 20 settembre dall’organizzazione giornalistica non profit ProPublica. Leggi

  • 22 Set 2016 15.37

L’algoritmo che scoprirà il prossimo Harry Potter

L’editoria, come le altre industrie culturali, si basa sul successo. Eppure la capacità di prevedere il prossimo best seller è ancora un’arte misteriosa, che dipende anche dall’istinto e dall’esperienza. A volte queste facoltà funzionano bene, altre volte meno, soprattutto quando si tratta di scrittori emergenti. Leggi

  • 21 Set 2016 12.10

WhatsApp chiede di condividere i dati con Facebook? Rispondiamo no

Quando l’app di messaggistica WhatsApp è stata lanciata nel 2009, mi è sembrata una delle più innovazioni più interessanti degli ultimi tempi. Per due motivi: sembrava progettata splendidamente e aveva un modello economico che non si basava sulla pubblicità. Ma le cose sono cambiate. Leggi

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