Il leader nordcoreano Kim Jong-un assiste al test di un nuovo sistema di armi antiaereo organizzato dall’Academy of national defence science, il 28 maggio 2017. (Kcna/Reuters/Contrasto)

Il mondo all’una

Il leader nordcoreano Kim Jong-un assiste al test di un nuovo sistema di armi antiaereo organizzato dall’Academy of national defence science, il 28 maggio 2017. (Kcna/Reuters/Contrasto)
29 maggio 2017 13:22
  • La Corea del Nord ha lanciato il 28 maggio un altro missile balistico, il terzo nelle ultime tre settimane. Si tratta di un missile Scud a corta gittata che ha volato per 450 chilometri prima di finire in acque giapponesi. Sia Seoul sia Tokyo hanno condannato l’azione, decisa dopo che al G7 la questione della minaccia coreana per la comunità internazionale era stata messa tra le priorità. L’atto di Pyongyang rappresenta un’ulteriore sfida alla risoluzione dell’Onu che vieta qualsiasi azione nucleare e missilistica.
  • I servizi segreti britannici hanno aperto un’indagine interna su come sono state gestite le segnalazioni nei confronti di Salman Abedi. L’uomo, responsabile dell’attacco terroristico del 22 maggio a Manchester, era infatti stato segnalato già tre volte all’intelligence. Abedi era stato inserito nella categoria dei “soggetti sottoposti a esame”. Finora sono 16 le persone sospettate di essere coinvolte nell’attentato di Manchester.
  • Donald Trump prende le difese di suo genero, Jared Kushner, accusato di avere stabilito comunicazioni segrete con i russi. La creazione di canali secondari sarebbe avvenuta prima dell’elezione di Trump alla Casa Bianca. Il segretario alla sicurezza nazionale, John F. Kelly, ha difeso l’operato del marito di Ivanka Trump, definendo positivo l’eventuale scambio di informazioni. Il presidente Trump, tornato dal suo primo viaggio all’estero, ha ricominciato a usare il suo account Twitter affermando che le accuse a Kushner sono solo fake news.
  • Nella Repubblica Centrafricana da due settimane sono ricominciati gli scontri interetnici. Nonostante la presenza dei caschi blu, secondo le Nazioni Unite e la Croce rossa a Bangassou ci sono stati 108 morti e 76 feriti. Le violenze coinvolgono i miliziani antibalaka e gli ex ribelli Séléka. Migliaia di civili sono in fuga verso la Repubblica Democratica del Congo.
  • Terzo giorno di black out per la British Airways. All’aeroporto londinese di Heathrow i passeggeri sono ancora bloccati dal guasto del sistema informatico della compagnia aerea. Il black out ha avuto conseguenze su tutti i voli internazionali della compagnia britannica e molti di coloro che sono riusciti a imbarcarsi sui pochi voli disponibili sono arrivati senza bagaglio. Secondo gli esperti il guasto potrebbe prolungarsi per altri giorni, venendo a costare fino a cento milioni di sterline alla British Airways.
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

Amori e acquascooter
Pier Andrea Canei
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.