Il luogo dell’attentato contro la moschea di Finsbury park, a Londra, il 19 giugno 2017.

Il mondo all’una

Il luogo dell’attentato contro la moschea di Finsbury park, a Londra, il 19 giugno 2017.
19 giugno 2017 13:16
  • Attacco contro una moschea a Londra: un morto e otto feriti. Poco dopo la mezzanotte di domenica, un camion ha investito una folla di fedeli all’uscita di una moschea vicino a Finsbury park. Secondo testimonianze riportate dalla Bbc, l’attentatore avrebbe detto: “Voglio uccidere i musulmani”. Il consiglio musulmano britannico ha chiesto maggiore sicurezza intorno ai luoghi di culto.
  • Almeno sessanta persone sono morte nell’incendio scoppiato il 17 giugno in Portogallo. Il fuoco è divampato nella municipalità di Pedrógão Grande, sviluppandosi molto velocemente. Il paese è stato colpito da una serie di ondate di calore, con temperature che hanno superato i quaranta gradi in alcune regioni. La stessa sera il paese è stato vittima di decine di focolai d’incendi per i quali sono stati impiegati quasi duemila vigili del fuoco.
  • Emmanuel Macron ottiene la maggioranza assoluta in parlamento. Il partito del neoeletto presidente, La République en marche, con il suo alleato MoDem, ha vinto 350 seggi dell’assemblea nazionale su 557. Le elezioni sono state caratterizzate da una bassa affluenza alle urne: è andato a votare solo il 42,6 per cento degli elettori.
  • Due morti in Mali dopo un attacco jihadista in un resort turistico. Un gruppo di uomini armati ha attaccato il residence di lusso Kangaba, alla periferia est della capitale Bamako, tenendo in ostaggio 32 persone. Immediato l’intervento delle forze di sicurezza maliane, accompagnate dalle forze speciali francesi del contingente Barkhane. Nell’azione sono morti anche cinque terroristi.
  • L’aviazione statunitense ha abbattuto un caccia militare siriano nella provincia di Raqqa. Secondo il Pentagono l’aereo stava bombardando le forze della coalizione internazionale che combattono il gruppo Stato islamico, mentre Damasco sostiene che stava colpendo le postazioni dei ribelli intorno a Raqqa. Il viceministro degli esteri russo Sergei Ryabkov ha definito l’azione un atto di aggressione.
pubblicità

Articolo successivo

L’Iraq festeggia ma ha ancora paura
Zuhair al Jezairy