Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.
Ho una domanda complicata. Sono una donna trentenne sposata da pochi anni. Io e mio marito siamo innamoratissimi e abbiamo un rapporto meraviglioso. Ci siamo conosciuti quando ero al college, abbiamo lavorato insieme nello stesso posto. Abbiamo finito per fare amicizia. Quando mi sono trasferita siamo rimasti in contatto, ci siamo innamorati e il resto è storia. Ma nel periodo in cui eravamo solo amici ho avuto una tresca molto poco carnale e quasi del tutto sentimentale con il nostro capo dell’epoca, che era molto più anziano e sposato. Non abbiamo mai fatto sesso, solo limonato qualche volta e scambiato qualche messaggio spinto. Non è durata molto. Quando io e mio marito abbiamo cominciato a frequentarci seriamente, la tresca con il capo era finita da anni, perciò non c’è stata alcuna sovrapposizione tra loro né alcuna infedeltà da parte mia. Mio marito sa che in quel periodo ho avuto una tresca con un uomo più anziano, ma non gli ho mai detto chi fosse. Non l’ho fatto per vergogna. Inoltre, non sapevo come dirglielo, pur essendo mio marito un uomo molto razionale e dotato di intelligenza emotiva. Temo ancora oggi che dicendoglielo danneggerei il nostro rapporto o che mi stimerebbe di meno per via della differenza di età tra me e il nostro ex capo. Di recente, però, mio marito ha detto che vorrebbe risentirlo. È fiero del nostro matrimonio e vuole raccontargli la nostra storia perché sa che lui la troverà commovente. Non credo che lui direbbe niente della nostra tresca a mio marito e penso sinceramente che mio marito abbia ragione a credere che sarà contentissimo di saperci sposati. Di sicuro troverà la cosa commovente. Devo raccontare a mio marito di questa storia prima che contatti il nostro ex capo? O devo lasciargli scrivere un’email senza dirgli nulla? È una cosa che avrei dovuto raccontare a mio marito anni fa, oppure ho fatto bene a tenermela per me? Mi fa un po’ senso l’idea che mio marito contatti il nostro ex capo e lo aggiorni sulla nostra vita insieme senza avere queste informazioni. Però ho anche paura di rovinare il nostro rapporto stupendo.
– Brooding Over Serious Secret
Di’ a tuo marito chi era l’uomo più anziano. In generale un coniuge non può pretendere di avere la cronologia completa dei trascorsi sessuali e sentimentali dell’altro. Una persona sposata, come chiunque altro, ha diritto alla propria privacy e a uno spazio di autonomia erotica.
È permesso tralasciare certi dettagli di poco conto sul nostro passato, perché non sono importanti oppure perché ci fanno fare brutta figura o stare male. Perciò sì, va bene tenersi certe cose per sé. Per esempio, se alle superiori ti sei scopata il fidanzato della tua migliore amica, lei l’ha scoperto, è successo un casino, non siete più amiche e dopo le superiori ti sei trasferita, non devi per forza condividere queste informazioni con un tizio che hai frequentato e poi sposato a distanza di dieci anni e passa.
Personalmente, però, Boss, io non vorrei stare insieme a un tizio a cui non posso raccontare quella storia. Non vorrei stare insieme a un tizio con cui non posso ridere della merda che ero alle superiori. Non vogliamo tutti che i nostri coniugi ci amino per ciò che siamo, esseri umani con dei difetti? E non meritiamo tutti un coniuge abbastanza sveglio da capire che il nostro passato – errori compresi – ha contribuito a renderci la persona che hanno conosciuto e di cui si sono innamorati anni dopo?
Detto questo, Boss, l’identità dell’uomo più anziano non è un dettaglio di poco conto. Tuo marito sa che hai avuto una breve storia con un uomo più anziano, ma non gli hai mai detto chi fosse. E smettila di chiamarla tresca! Non è mai stata consumata! Perciò, se tuo marito doveva giudicarti per aver fatto la cretina con un uomo più anziano, a questo punto lo avrebbe già fatto.
Il problema qui riguarda il fatto che l’altro sa chi è tuo marito, e non viceversa, e se tuo marito lo venisse a scoprire da solo, Boss, potrebbe sentirsi umiliato (perché l’ex capo sapeva e lui no), o restarci male perché non ti sei fidata abbastanza di lui da raccontarglielo tu, e prima.
Credi che l’ex capo non direbbe nulla, e magari è così, ma la gente invecchiando cambia. Quindi è possibile che l’uomo con cui hai limonato al college non dicesse niente all’epoca, ma non puoi essere sicura al 100 per cento che oggi non se lo lasci scappare.
Perciò devi giocare d’anticipo: “Senti, amore, prima che tu risenta il nostro ex capo, c’è una cosa che avrei dovuto dirti da un pezzo. Prima che io e te ci frequentassimo, ho fatto la cretina con un uomo più anziano – e fin qui niente di nuovo – ma non ti ho mai detto chi fosse. Be’, era il nostro capo. Quando ci siamo messi insieme era già finita da anni e non te l’ho mai raccontato perché mi vergognavo. Però non voglio che tu cada dalle nuvole se lui ti dice qualcosa, perciò te lo sto dicendo adesso. E ripeto, mi dispiace non avertelo raccontato anni fa”.
P.s. Un’altra opzione è quella di farti viva prima tu con l’ex capo e chiedergli di non dire nulla a tuo marito, che è ignaro. Se però tuo marito scopre che stavi tramando alle sue spalle, avrai tre torti di cui rispondere: due antichi (la storia con il capo e il non averne parlato a tuo marito) e uno più recente (il tentato insabbiamento).
Da più di dieci anni sto insieme a un uomo. Sono una donna bisessuale che va per i cinquanta. Amo il mio compagno, ma da molti anni ormai medito seriamente di lasciarlo. Mi sento bloccata. Abbiamo avuto molti conflitti e tentato la terapia di coppia. Ora la situazione è un po’ più pacifica, ma io sento che la scintilla si è spenta e non riesco a ritrovare il desiderio per lui. Dato che non ho più voglia di avere rapporti intimi con lui, spesso mi sento in colpa. Ho provato a chiedergli di aprire la coppia per poter esplorare la mia sessualità, ma lui non ci sta. Ho paura di buttare via gli anni passati insieme, di ritrovarmi da sola e di dover ricominciare da capo. Nell’ultimo anno sto andando da un terapeuta per capire meglio e decidere, ma ancora non so proprio cosa fare. Hai consigli su come sbloccarmi?
– Can’t Help Myself
Potresti lasciare che sia lui a decidere per te, oppure per sé, Chm, e a quel punto sarebbe per entrambi.
Ma per poter decidere consapevolmente se vuole restare con te o no, Chm, al tuo compagno servono tutte le informazioni che hai tu, e a quanto mi pare di capire, leggendo tra le righe, non le ha. Perciò devi dirgli che lo ami ma non sei più attratta da lui sessualmente, e che questo non è cambiato né con la terapia di coppia né con quella individuale.
Se siete andati in terapia di coppia con l’intento specifico di riparare la vostra vita sessuale, forse lui ti crede ancora disposta a lavorarci su, o pensa che esista un rimedio per ritrovare la scintilla che ancora non avete scoperto. Tu però non ci stai lavorando, Chm, e un rimedio non c’è.
Se mai tornerai a fare sesso, non sarà con lui; se lui tornerà mai a fare sesso, non sarà con te. È giusto che lo sappia. E visto che prima o poi vorrai tornare a fare sesso, e presumibilmente lo vorrà anche lui, l’unica domanda che rimane è se starete ancora insieme quando comincerete a scopare con altra gente.
Al mondo esistono un sacco di persone con relazioni e matrimoni platonici, Chm, ma un rapporto platonico funziona (nel senso che è appagante, ricco d’amore e povero di conflitti) quando entrambi i partner lo vogliono. E siccome non mi sembra che il tuo compagno voglia una relazione primaria aperta ma priva di sesso, con tutta probabilità prenderà la decisione che hai paura di prendere tu: la troncherà.
Il mio è un matrimonio infelice da circa dieci anni. Un sacco di litigi e periodi di forte solitudine. Non siamo monogami. Cinque anni fa, a una conferenza, ho conosciuto un uomo di una bellezza luminosa e ci siamo trovati bene insieme. Lui era sposato e monogamo, e lo è ancora oggi. Una sera eravamo nella mia stanza d’albergo e ho insistito perché venisse a letto con me. Ho capito che lo voleva e l’ho convinto a mettere da parte l’impegno preso con suo marito. Ho visto che era combattuto e me ne sono fregato. Non ci siamo baciati né sfilati di dosso la biancheria, ci siamo solo coccolati con me che lo abbracciavo da dietro. Io ho ottenuto quello che volevo, ma era chiaro che lui era molto a disagio. Dopo circa mezz’ora è tornato nella sua stanza. Io mi sono sentito enormemente in colpa. No, non abbiamo fatto sesso, né l’ho preso con la forza, e lui è adulto e vaccinato. Però l’ho manipolato per fargli infrangere una promessa, quelle coccole erano già una trasgressione. Quindi, anche se non ho fatto nulla di criminoso, è stato molto poco etico. Vorrei chiedergli scusa. Ho il suo contatto e abbiamo dei conoscenti in comune, anche se da allora non l’ho più rivisto. Vorrei mandargli una cartolina, ma temo che il marito la trovi e faccia domande. Vorrei mandargli un’email, ma temo che la possa girare ad altri. Insomma vorrei chiedergli scusa, ma non voglio che qualcuno sappia cosa ho fatto, perché mi vergogno. Tu che faresti?
– Feelings Of Guilt
Hai un vago legame con quest’uomo, dei conoscenti in comune e presumo che lavoriate nello stesso campo (ragion per cui vi siete ritrovati insieme a quella conferenza), perciò è molto probabile che il caso vi faccia incrociare di nuovo. Se dovesse succedere, puoi scusarti di persona.
Se l’attesa ti fa impazzire, potresti architettare un modo per ritrovarvi nello stesso posto, partecipando per esempio a una conferenza in cui sai che ci sarà anche lui o a una festa di un vostro conoscente. Se lo rivedessi – per caso, come sarebbe preferibile, o in modo pilotato, ma in questo caso rischi di dovergli fare delle scuse doppie – non chiedergli di parlare in privato.
Prendilo da parte mentre siete in mezzo ad altri ma non a portata d’orecchio, e digli che ti senti in colpa per come ti sei comportato l’altra vola. Trattandosi di un torto modesto, puoi scusarti modestamente: “Mi sento in colpa per come mi sono comportato l’altra volta. Avrei dovuto essere più rispettoso del tuo matrimonio e ti ho messo in una posizione scomoda. Sono contento che quella sera non sia successo nulla, o comunque nulla di più, ma mi sono comportato da egoista e volevo scusarmi”.
P.s. Esiste anche la possibilità che oggi lui sia in coppia aperta, e se ti scusi come si deve, Fog, potresti finalmente conquistarti il suo cazzo.
P.p.s. Ignora il P.s. precedente, era sconveniente e per nulla utile. Non puoi porgere delle scuse sincere se hai un secondo fine.
P.p.p.s. E però…
P.p.p.p.s. Voglio dare per scontato che, se non hai ancora messo fine al tuo matrimonio aperto ma infelice, è per un’ottima ragione. Se la ragione non c’è, ti prego, togliti da quell’inferno.
(Traduzione di Francesco Graziosi)
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