Da qualche mese ho un fidanzato con cui mi trovo benissimo. Il problema è che io già avevo un “marito gay”, cioè il mio migliore amico con cui condivido tutto da quando ho vent’anni. Come si fa a far capire al mio compagno che io un marito ce l’ho già? –Francesca Romana

Se c’è una cosa che ci hanno insegnato undici stagioni di è che il vero matrimonio non è quello tra una donna e suo marito, ma quello tra una donna e il suo migliore amico gay. I mariti etero – o fidanzati, compagni o chi per loro – all’inizio guardano agli amici gay delle mogli con sospetto. Ma di base la domanda che si fanno è soprattutto una: sarà davvero gay o è tutto un trucco per provarci? Una volta stabilito che l’altro uomo non rappresenta una minaccia, spesso la tensione cala. Qualche anno fa avevo passato una settimana ospite da un’amica canadese, Kelly, e al momento di ripartire suo marito mi aveva salutato dicendomi: “Per qualche motivo tu rendi mia moglie molto felice, quindi torna pure tutte le volte che vuoi”. Sai invece chi non era stato per niente contento della mia amicizia con Kelly? Il suo ex marito gay. Sì, perché una volta che lei si era sposata e aveva avuto dei figli, lui aveva continuato la sua vita da libertino e Kelly aveva trovato in me un marito gay 2.0, perché avevo figli come lei e potevamo condividere la sfera della genitorialità (compreso il fatto di non poter andare più in discoteca). Quindi, sei vuoi proteggere il tuo matrimonio gay, quello da cui guardarti non è tuo marito, ma i tuoi nuovi futuri amici gay.

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Questo articolo è uscito sul numero 1654 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati