Con calma

12 settembre 2019 17:17

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Il mio coinquilino è gay e ama il fisting. Parecchio. Prima che venisse a stare da me eravamo scopamici, e a quel punto abbiamo deciso che era meglio smettere di fare sesso. Ha funzionato, e vive qui da un anno. Veniamo al problema: un paio di anni fa ha scoperto il fisting, e ogni sera invita qualcuno a casa a fistarlo. Appena rientra dal lavoro, passa un’ora abbondante in bagno a pulirsi per fare spazio, dopodiché arriva uno che lo fista. Ogni santo giorno. Il mio coinquilino è un tipo molto attraente che pensa di non esserlo affatto. Più volte gli ho chiesto se il suo non sia un comportamento compulsivo, ma lui ride e mi dice: “Beh, anche tu succhi un sacco di cazzi” (ho una vita sessuale sana ma moderata). Il mio timore è che usare così tanto il culo non faccia bene. Da amico, vorrei che si facesse aiutare per questa compulsione sessuale, per la sua mancanza di autostima e il suo isolamento sociale. Da coinquilino, sono stanco di tutti questi estranei che mi entrano in casa e delle bollette dell’acqua.

– Frequent Insertions Sincerely Trouble Someone

“Il fisting è una pratica sessuale sana e sicura a patto che si faccia da sobri”, risponde il dottor Peter Shalit, medico di base e scrittore che lavora con molti uomini gay. “Qualcuno crede erroneamente che il fisting danneggi lo sfintere anale, lo allarghi, e con il tempo provochi incontinenza. È tutto assolutamente falso”.

Devin Franco, un pornoattore gay che si fa fistare settimanalmente da molti anni, dà ragione al dottor Shalit. “Chi è abituato solo al sesso canonico a volte lo trova sconvolgente”, dice Franco. “Nei commenti ai miei video la gente mi chiede se è stato doloroso, anche se è sempre chiaro che sto godendo. Non solo, il fisting è la pratica sessuale più piacevole che abbia mai sperimentato, e dopo sette anni senza la minima conseguenza negativa per la salute lì sotto funziona tutto, grazie dell’interesse”.

Sì, ma come funziona, esattamente? Com’è che uno come Franco riesce a prendere un pugno e/o un dildo di dimensioni improponibili su per il culo? “Un passivo esperto è in grado di rilassare lo sfintere anale facendo entrare una mano fino al polso o anche di più”, spiega il dottor Shalit. “Un attivo esperto sa come inserire la mano – si comincia dalla punta delle dita, non col pugno chiuso – e farlo delicatamente, nel tempo che occorre, e usando un sacco di lubrificante. E ripeto, alla fine lo sfintere torna al suo stato normale”.

Il che non vuol dire che nessuno si sia mai fatto male, o ne abbia fatto ad altri, giocando a infilarsi nel culo grossi sex toys, o anche solo cazzi perfettamente nella media. Di sicuro è successo. Per questo è fondamentale procedere con calma, usare tanto lubrificante e farlo da sobri.

“Il fisting non è per tutti”, dice il dottor Shalit. “La maggior parte delle persone, anzi, non è in grado di rilassare lo sfintere in quel modo”. Ma per capire se il fisting fa per te – per stabilire se sei una di quelle persone che sanno rilassare lo sfintere – devi prima volerlo, e poi provare.

(Illustrazione di Francesca Ghermandi)

“A me in realtà ci sono voluti due anni”, racconta Franco. “Da quando per la prima giocando con il culo ho pensato ‘Forse riesco a farci entrare un pugno intero’, a quando per la prima volta l’ho preso. Due anni”.

E se è vero che, come dice il dottor Shalit, il fisting non è roba per tutti, lo è molto chiaramente per il tuo coinquilino. Ma godersi alla grande una certa pratica sessuale – anche se a chi non se la gode sembra estrema – non rappresenta in sé un indizio di scarsa autostima o compulsione sessuale.

“Se FISTS pensa che il suo coinquilino manchi di autostima”, dice il dottor Shalit, “ha fatto bene a dirgli che deve farsi aiutare. Ma le sue responsabilità finiscono lì. Che il suo coinquilino cerchi aiuto o meno dipende solo da lui. E a me risulta difficile confermare che il coinquilino abbia comportamenti sessualmente compulsivi sulla base del contenuto della lettera. Gli uomini che fanno sesso tutti i giorni sono tanti, e la vita sessuale del coinquilino non sembra avere ripercussioni negative, se non che a FISTS non piace”.

Come me, Franco non pensa che farsi fistare quotidianamente sia prova del fatto che si sia perso il controllo, ma nemmeno lui fa fisting tutti i giorni. “Tutti i giorni mi sembra faticosissimo”, dice. “Come attività richiede un enorme sforzo fisico, e personalmente tra una sessione e l’altra ho bisogno di un po’ di tempo per recuperare. Ma conosco gente che lo fa tutti i giorni, magari non con un pugno intero, ma con sex toys grandi. Io però non potrei, e non lo faccio”.

Ciò detto, FISTS, due delle ragioni per cui dici di non apprezzare le attività del tuo coinquilino – il via vai di estranei in casa tua (vostra) e tutte quelle pulizie interne che fanno lievitare la bolletta dell’acqua – sono legittime e non devi avere remore a parlarne.

pubblicità

“Non avere un gran via vai di sconosciuti in casa è una richiesta ragionevole da parte di un coinquilino”, dice il dottor Shalit. “Ma se il coinquilino vede un flusso costante di amanti di FISTS che gli fanno visita, possono sembrare due pesi e due misure. Penso possa anche chiedergli un aiuto in più con la bolletta dell’acqua, ma ho i miei dubbi che ‘pulirsi per fare spazio’ possa far aumentare una bolletta in modo significativo”.

A chiunque voglia scoprire di più sul rapporto anale, il fisting e altri giochi, il dottor Shalit raccomanda il libro Anal pleasure & health di Jack Morin. “ È la bibbia della sessualità anale”, dice. Seguite Devin Franco su Twitter @devinfrancoxxx, e date un’occhiata al suo lavoro su justfor.fans/devinfrancoxxx.

***

Un paio di mesi fa, mio marito (da quasi vent’anni) mi ha rivelato di essere bisessuale. Mi ha anche garantito che non ha intenzione di cercare altri partner sessuali fuori dal matrimonio. Sessualmente tra noi c’è sempre stata come una barriera, che da quando mi ha rivelato questa cosa sembra essere caduta. Da allora ci siamo messi a fare di tutto, e ho perfino usato un dildo su di lui (grazie per tutti i consigli sul sesso anale di questi anni!). Per lui, nel complesso, è stata un’esperienza divertente e di crescita. C’è solo una cosa che mi crea problemi. Ha accennato che gli piacerebbe farsi scopare da me con un dildo indossabile, o strap-on. E in effetti è ovvio, no? Vorrebbe proprio sentire il mio corpo contro il suo. Non c’è dubbio che per lui la cosa renderebbe l’esperienza più piacevole, solo che io faccio fatica ad accettarla. Significa che devo, anche solo temporaneamente, modificare il mio corpo? Al riguardo mi sento molto vulnerabile e insicura, come se il mio corpo avesse qualcosa che non va. Mi viene il panico solo al pensiero (mio marito non fa né dice nulla che mi crei complessi fisici). Usare il dildo non è un problema, e non capisco perché quest’altra cosa mi sembri così diversa e difficile.

– Pegging Feels Different

Al momento non devi fare proprio nulla, PFD. Tuo marito ti ha detto di essere bisessuale solo due mesi fa! La sua sincerità ha fatto cadere quella barriera che avevi sempre percepito senza riuscire a darle un nome, e questo è bellissimo ed eccitante. E avete già cominciato a provare la penetrazione passiva da parte sua, una cosa che piace anche a tanti uomini eterosessuali. Se coprirti temporaneamente i genitali con uno strap-on ti fa sentire a disagio o non desiderata, non sei tenuta a farlo. Né ora né mai. Ma non ti ci vedo a pensare che ci sia qualcosa che non va nel corpo delle lesbiche che usano lo strap-on con le partner, esattamente come non pensi, quando stringi un dildo, che ci sia qualcosa che non va (o di inadeguato) nelle tue mani.

Se coprirti la vulva con uno strap-on ti fa sentire rifiutata o indesiderabile, ce ne sono con imbragature che si allacciano sulle cosce anziché sull’inguine, e che possono procurare a tuo marito il contatto fisico durante la penetrazione lasciando vulva e clitoride accessibili per la stimolazione con le dita.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

Dall’altra parte del mare, cosa spinge i tunisini a partire
Annalisa Camilli
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.