Cobra Tanha, 45 anni, la comandante delle soldate afgane del centro di Kabul, fuori del suo ufficio, il 23 ottobre 2016. (Mohammad Ismail, Reuters/Contrasto)

Le soldate dell’Afghanistan

25 novembre 2016 13:11

“Ho deciso di arruolarmi nell’esercito per difendere il mio paese”, dice Jafari, una soldata dell’accademia militare di Kabul, in Afghanistan.

Nel centro di addestramento della capitale afgana le iscritte seguono allenamenti fisici, studiano le tattiche di guerra, fanno pratica sull’uso delle armi da fuoco e imparano il soccorso medico.

Secondo le Nazioni Unite, l’Afghanistan è uno degli stati al mondo in cui le donne godono di meno diritti. Da un sondaggio dell’organizzazione no profit Asia foundation è emerso che il 60 per cento degli uomini non accetta che le donne lavorino nell’esercito e nella polizia.

Gli Stati Uniti, che hanno almeno settemila truppe in Afghanistan, impiegate nella missione Nato, hanno stanziato quasi 94 milioni di dollari nel 2016 per cercare di aumentare il numero delle soldate afgane. Ma nonostante questo investimento, sono meno di 900 le donne che lavorano sul campo.

Le soldate allenate dagli statunitensi spiegano di avere abbandonato gli addestramenti a causa dei bassi stipendi, della discriminazione che subiscono da parte dei colleghi, e della mancanza di sicurezza sul lavoro.

Le foto sono state scattate da Mohammad Ismai, ad ottobre del 2016.

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