The Fontenelles at the poverty board, Harlem, New York, 1967. Gordon Parks - I am you. Selected works 1942-1978. (Gordon Parks, Steidl)

Le tracce lasciate da Gordon Parks

19 luglio 2017 17:40

Gordon Parks (1912-2006) proveniva da una famiglia povera di quindici fratelli cresciuta nel Kansas, negli Stati Uniti. All’età di venticinque anni comprò la sua prima macchina fotografica e da autodidatta cominciò a lavorare come fotografo, facendo i suoi primi servizi nel campo della moda. Nel 1942 fu inserito nel progetto della Farm security administration, nato per combattere la povertà nelle zone rurali degli Stati Uniti.

Ma fu nel 1948, con il suo reportage sul capo di una gang di Harlem, New York, che diventò famoso. Era il secondo che Life gli commissionava e lui era il primo fotografo nero a entrare nella squadra dei fotografi della rivista di fotogiornalismo più prestigiosa dell’epoca. Le storie che raccontò per Life, tra gli anni quaranta e gli anni settanta, su temi come la povertà e la giustizia sociale, lo hanno reso uno dei più grandi interpreti dell’America del suo tempo.

Nella sua carriera ha fotografato politici e leader del movimento per i diritti civili che combattevano contro la la segregazione razziale, tra cui Martin Luther King e Malcom X. Ha diretto anche documentari come The learning tree, del 1969, basato sulla sua adolescenza difficile.

Molti dei lavori più importanti di Parks sono stati raccolti nel libro Gordon Parks - I am you. Selected works 1942-1978 pubblicato dalla casa editrice Steidl. E fino al 6 settembre 2017 il museo Foam di Amsterdam ospita la mostra omonima in cui sono esposte 120 immagini, provenienti dalla fondazione Gordon Parks, oltre a provini a contatto, pubblicazioni e filmati.

La mostra durerà fino al 6 settembre 2017.

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Pier Andrea Canei