Dalla serie The Arctic: a new frontier. Un cacciatore di balene a Point Hope, Alaska, maggio 2018. (Kadir van Lohuizen, Noor per Fondation Carmignac)

Storie per la Terra

19 luglio 2019 15:28

In un momento storico in cui la politica sottovaluta la questione ambientale e in alcuni casi, prende decisioni distruttive nei confronti del pianeta, il festival francese La Gacilly photo ribadisce il suo impegno nel raccontare il cambiamento climatico.

All’interno della sezione Renaissance, troviamo storie che documentano le conseguenze devastanti dell’inquinamento in alcune regioni ma anche storie di speranza, che testimoniano le battaglie di individui per difendere un territorio o che rifiutano con convinzione l’idea di un’estinzione della vita sulla Terra.

Da marzo a settembre del 2018 Kadir van Lohuizen e Yuri Kozyrev hanno percorso più di 15mila chilometri per raccontare i cambiamenti climatici nel circolo polare artico. In Arctic. New frontier i due fotografi, vincitori del premio Carmignac, mostrano lo scioglimento dei ghiacci, i cambiamenti nella vita quotidiana delle popolazioni e l’aumento delle attività militari nella regione. Il loro viaggio rappresenta la documentazione più completa sulle condizioni attuali nell’Artico.

In The tourism of climate change Marco Zorzanello ha visitato diverse destinazioni turistiche, accomunate dal fatto di essere tutte colpite direttamente dagli effetti del cambiamento climatico. Anche se sugli impianti sciistici sulle Dolomiti c’è sempre meno neve, il fiume Giordano e il mar Morto si stanno prosciugando e in Groenlandia si sciolgono gli iceberg, i turisti continuano ad arrivare in massa, come se tutto fosse perfettamente normale. Zorzanello racconta delle situazioni assurde che nascono però una realtà molto più seria e complessa.

Il festival si svolge fino al 30 settembre nella cittadina di La Gacilly, in Bretagna. Oltre alla sezione dedicata all’ambiente, dedica un approfondimento ai reportage dall’est europeo, mescolando lavori storici e contemporanei. Tutte le mostre sono allestite negli spazi pubblici all’aperto.

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