Siete mai stati al festival di Internazionale Kids a Reggio Emilia? Funziona così: per tre giorni in città arrivano scrittrici, scienziati, fumettiste e giornalisti per parlare di cose apparentemente complicate – come le stelle, la musica elettronica, il carcere o l’intelligenza artificiale – insieme a un pubblico di bambine, ragazzi e curiosi di ogni età.

L’edizione di quest’anno si è svolta dal 12 al 14 maggio. La prima ospite è stata Alice Quattrocchi, 17 anni, attivista per il clima di Fridays for future. Ha raccontato cosa significa prendere coscienza di un problema grande come la crisi climatica, e come si fa attivismo insieme ad altre persone che condividono la tua stessa causa. Mentre parlava, decine di mani si alzavano per fare domande.

Subito dopo si sono susseguiti vari incontri e laboratori: un astrofisico ha parlato di onde gravitazionali in uno stadio, una compagnia teatrale di Amsterdam ha messo in scena un’opera chiamando gli spettatori sul palco, un giornalista ha raccontato come si vive in una cella di 9 metri quadrati, un’altra ha puntato il dito contro le ingiustizie economiche della paghetta, una popstar ha fatto tremare un intero chiostro con la forza della voce.

Il pubblico ha suonato in un’orchestra di frutta, ha creato un giornalino di protesta nei sotterranei di un museo, ha conosciuto meglio la Tunisia e la sua rivoluzione. Tra uno gnocco fritto e un erbazzone, ha anche partecipato a un torneo di biliardino. È stato bellissimo, grazie a chi ha partecipato! E un pensiero speciale a tutta l’Emilia-Romagna.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it