17 aprile 2020 15:49

Com’è andato il ritorno a scuola in Danimarca

Questa settimana la Danimarca è diventata il primo paese europeo a riaprire le scuole, che erano state chiuse il 12 marzo ai primi segni della diffusione del nuovo coronavirus. La rapidità della reazione ha permesso di mettere relativamente sotto controllo l’epidemia, e il 15 aprile i bambini fino a 11 anni d’età hanno potuto fare ritorno in classe.

Dato che diversi altri paesi europei hanno annunciato l’intenzione di riaprire le scuole nelle prossime settimane, l’iniziativa della Danimarca viene osservata con grande attenzione. Il New York Times ha seguito la ripresa delle lezioni nella scuola elementare del paesino di Logumkløster, nel sud del paese.

Le nuove norme imposte dal governo hanno cambiato molte cose, nota il quotidiano. Ora i bambini hanno ognuno il suo banco, a due metri di distanza dagli altri. Le classi sono state divise in due o tre sottogruppi, ognuno con la sua aula e il suo insegnante. Durante la ricreazione possono giocare solo con gli altri membri del loro gruppo e devono lavarsi le mani almeno una volta ogni ora. Inoltre gli insegnanti stanno cercando di spostare le lezioni all’aperto per quanto possibile. Queste misure hanno aumentato notevolmente il carico di lavoro degli insegnanti, e non è chiaro fino a quando potranno essere mantenute.

La decisione di riaprire le scuole è dovuta soprattutto alla necessità di aiutare i genitori a tornare al lavoro, ma molti scienziati hanno espresso dubbi sui possibili rischi. Su Facebook sono nati dei gruppi che accusano il governo di mettere l’economia davanti alla salute dei bambini. Anche a Logumkløster alcuni genitori erano scettici. Qualcuno ha tenuto i figli a casa il primo giorno, ma alla fine sono stati quasi tutti convinti dall’impegno degli insegnanti. “Nostro figlio è felice di essere tornato a scuola”, ha commentato uno di loro. “E anche noi lo siamo”.