Dopo la McDonald’s e la Exxon, un’altra multinazionale statunitense lascia la Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina e alle conseguenti sanzioni occidentali, scrive il Washington Post. Il 23 maggio la Starbucks ha annunciato che andrà via dal paese, chiudendo circa 130 caffè. L’azienda aveva bloccato parte delle sue filiali in Russia già a marzo.

Questo articolo è uscito sul numero 1462 di Internazionale, a pagina 114. Compra questo numero | Abbonati