Nell’estate del 1860 Asa Gray, un botanico di Harvard, scrisse sul mensile The Atlantic un articolo in cui difendeva un’opera che stava suscitando grande dibattito (e preoccupazione) sia tra i teologi sia tra gli scienziati: L’origine della specie di Charles Darwin. In seguito il giornale, che era nato nel 1857 (nell’immagine la copertina del primo numero), pubblicò anche interventi contrari alla teoria di Darwin, come i saggi del geologo di Harvard Louis Agassiz. Questi interventi fanno parte dei più di 30mila testi – tra articoli, recensioni, racconti e poesie – pubblicati dalla rivista nei suoi 165 anni di storia. “Da qualche giorno”, scrive il direttore Jeffrey Goldberg, “sono tutti accessibili per gli abbonati”. Una miniera di capolavori: “Dal saggio del giurista Felix Frankfurter in difesa di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti all’accesa discussione tra Booker T. Washington e W.E.B. Du Bois su come raggiungere la liberazione degli afroamericani; dalle prime impressioni di Mark Twain sul telefono ai racconti di esordio di Ernest Hemingway”. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1469 di Internazionale, a pagina 37. Compra questo numero | Abbonati