Caldo Un’ondata di caldo eccezionale ha investito il sudest dell’Australia, con temperature che a Melbourne hanno superato i 45 gradi e in alcune località hanno sfiorato i 49. Il clima torrido ha favorito la propagazione di diversi incendi, che hanno distrutto almeno diecimila ettari di vegetazione e costretto centinaia di persone a lasciare le loro case.
Mare L’aumento della concentrazione di sedimenti e materia organica nelle acque costiere può provocare improvvise “ondate di buio” che riducono la fotosintesi e la visibilità e hanno gravi effetti sull’ecosistema, avverte uno studio pubblicato su Communications Earth & Environment. Analizzando i dati satellitari e le misurazioni eseguite in California e in Nuova Zelanda (nella foto) negli ultimi vent’anni, un gruppo di ricercatori ha individuato decine di episodi in cui la luminosità sottomarina si è ridotta drasticamente, a volte lasciando vasti tratti di fondale quasi al buio per settimane. Molti di questi eventi sono avvenuti subito dopo cicloni e forti tempeste, che aumentano il trasporto di sedimenti e stanno diventando più frequenti con il cambiamento climatico.
Piogge Intense precipitazioni hanno colpito gran parte dell’isola di Giava, in Indonesia, allagando alcuni quartieri della capitale Giacarta e provocando una frana che ha ucciso 34 persone.
Neve Almeno 38 persone sono morte a causa del freddo e delle forti nevicate negli Stati Uniti centrorientali. Nel nord del Giappone, dove le nevicate hanno superato diversi record stagionali, le vittime sono almeno dieci.
Terremoti Un sisma di magnitudo 6 ha colpito l’isola di Mindanao, nelle Filippine. Altre scosse sono state registrate in Indonesia e nell’ovest della Cina.
Aviaria Il virus dell’influenza aviaria H5n1 è stato individuato in un allevamento di bovini nei Paesi Bassi, il primo caso di questo tipo al di fuori degli Stati Uniti.
Amazzonia La deforestazione ha già ridotto significativamente le precipitazioni in Amazzonia (nella foto), prosciugando i fiumi atmosferici alimentati dalla traspirazione delle piante, sostiene uno studio pubblicato su Nature Communications. Nel sud del bacino del Rio delle Amazzoni, dove il disboscamento è stato più intenso, tra il 1980 e il 2016 la quantità di pioggia ha subìto un calo compreso tra l’8 e l’11 per cento, mentre nella parte settentrionale è rimasta quasi invariata.
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Questo articolo è uscito sul numero 1650 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati