Sydney, 1 maggio 2025 (Saeed Khan, Afp/Getty)

Ben Roberts-Smith, il soldato australiano vivente più decorato ( nella foto ), è stato arrestato con l’accusa di crimini di guerra per l’uccisione di cinque civili disarmati in Afghanistan tra il 2009 e il 2012. L’accusa ha preso forma durante una causa per diffamazione intentata dal militare contro i quotidiani che nel 2018 avevano rivelato alcuni dei crimini di cui ora dovrà rispondere in tribunale. Nel processo civile, lungo e molto costoso, “in gioco c’era la sua reputazione, un tempo osannata, oltre a milioni di dollari presi in prestito da benefattori che credevano in lui e lo finanziavano”, scrive il Guardian, che continua: “Come ogni imputato, il soldato più famoso della sua generazione è innocente fino a prova contraria. Ma siamo di fronte alla rara circostanza per cui esistono ore di prove di dominio pubblico sulle accuse, rese note durante il processo per diffamazione: migliaia di documenti e decine di testimonianze di soldati su ciò che hanno visto e hanno fatto”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1660 di Internazionale, a pagina 36. Compra questo numero | Abbonati