Il 4 maggio 1976 arrivava nelle edicole spagnole il primo numero di El País. Appena uscito dalla dittatura di Francisco Franco, morto meno di sei mesi prima, il paese che si affacciava alla democrazia aveva accolto con molte aspettative un quotidiano che si proclamava “liberale, indipendente e socialmente responsabile”. Secondo l’attuale direttore Jan Martínez Ahrens la scommessa è stata vinta. In occasione del suo cinquantesimo anniversario il quotidiano ha scelto di attribuire il premio Ortega y Gasset – che viene assegnato ogni anno – a tre giornalisti di fama internazionale: la bielorussa Svetlana Aleksievič, il nicaraguense Sergio Ramírez e lo statunitense Martin Baron. “Durante un incontro con alcuni studenti universitari la premio Nobel per la letteratura, l’editorialista ed ex vicepresidente del Nicaragua e l’ex direttore del Washington Post hanno denunciato i rischi dell’attuale clima geopolitico, discusso di tecnologia e, soprattutto, dimostrato che il giornalismo di qualità – quello fatto con cura e passione – richiede, prima di tutto, un ascolto attento”, racconta il quotidiano spagnolo. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1664 di Internazionale, a pagina 37. Compra questo numero | Abbonati