Falso. Di solito quando si parla di metabolismo ci si riferisce al tasso metabolico, ovvero alla quantità di energia che il corpo consuma a riposo in un intervallo di tempo per mantenere le funzioni vitali di base, come la circolazione e la respirazione. “Questo è determinato principalmente dalla corporatura, dall’età, dal sesso e dalla composizione corporea”, spiega James Betts, professore di fisiologia metabolica all’università di Bath, nel Regno Unito. Il dispendio energetico giornaliero deriva da tre fonti principali: il metabolismo basale (l’energia necessaria per restare vivi), le calorie bruciate durante la digestione e l’attività fisica. “Quando si parla di voler accelerare il metabolismo, in realtà si intende di voler bruciare più energia”, dice Betts. Ma l’idea che mangiare spesso, cioè ogni due o tre ore, possa influire sul metabolismo e far dimagrire è un mito. La digestione del cibo richiede energia, un processo noto come termogenesi indotta dalla dieta: circa il 10 per cento delle calorie che assumiamo lo usiamo per masticare, digerire e assorbire i nutrienti. Ma fare spuntini frequenti non dà una spinta significativa al metabolismo. Si può consumare un po’ di energia, ma non abbastanza da compensare il fatto di aver mangiato. Per aumentare il dispendio energetico è molto più efficace l’esercizio fisico. The Guardian

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Questo articolo è uscito sul numero 1680 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati