Falso. Chi cerca ricette per preparare frullati trova spesso un’avvertenza: frullare frutta e verdura rischia di distruggere le cellule vegetali degradando le fibre. Un frullato sarebbe, in sostanza, acqua zuccherata. Sascha Rohn, che insegna chimica degli alimenti alla Technische Universität di Berlino, in Germania, spiega che non è così: “Le fibre non si perdono in questo modo”. È vero che un normale frullatore distrugge una parte delle cellule vegetali, ma non può alterare la struttura chimica a livello molecolare. Le fibre alimentari sono molecole a catena lunga, ovvero macromolecole, e rimangono tali anche dopo essere state frullate. Secondo Rohn, tra un frullato e un estratto è meglio scegliere il primo. Quando si estrae il succo, infatti, si separa la parte liquida dalle componenti solide della frutta e della verdura ed è proprio lì, nella polpa che viene scartata, che si trovano le fibre. Il frullato, invece, mantiene tutti i componenti della frutta. Sarebbe bene poi prestare attenzione al contenuto di zuccheri presenti nella bevanda, osserva Rohn: “La frutta particolarmente dolce, come le mele o le banane, fa aumentare rapidamente gli zuccheri”. Invece le verdure, come gli spinaci o il cavolo nero, forniscono molte fibre e hanno una quantità di zuccheri relativamente bassa. Der Spiegel
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Questo articolo è uscito sul numero 1687 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati





