Vero. Quando si sta poco bene, magari per un mal di gola o un raffreddore, è diffusa la convinzione che un po’ d’aria fresca e di movimento possano perfino fare bene. Ma in realtà non è proprio così. Nicolas Gumpert, specialista in ortopedia e medicina dello sport e direttore sanitario del centro medico Lumedis, a Francoforte, spiega che bisogna fare una distinzione: un leggero raffreddore senza altri sintomi è diverso da febbre, dolori muscolari, brividi, tosse o disturbi al torace. In linea di massima vale la cosiddetta “regola del collo”: se i sintomi si manifestano al di sopra del collo, si può fare un po’ di movimento leggero. Se invece interessano la parte del corpo al di sotto del collo, bisogna interrompere subito l’attività fisica. E in caso di febbre, fermarsi è sempre necessario. Quando si ha un’infezione, il corpo è impegnato a guarire e sottoporlo ad altri sforzi potrebbe essere dannoso. Il rischio è spesso sottovalutato, soprattutto da chi fa sport amatoriale. “Se si ricomincia ad allenarsi troppo presto”, spiega Gumpert, “un semplice raffreddore virale può trasformarsi in una vera e propria sovrainfezione batterica, in una sinusite o in una bronchite, fino ad arrivare alla polmonite”. Frankfurter Allgemeine Zeitung
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1688 di Internazionale, a pagina 101. Compra questo numero | Abbonati





