Il mio compagno vorrebbe un figlio, mentre io aspetterei ancora, anche perché ho il dubbio che, al di là delle belle parole, poi gran parte del lavoro ricadrà su di me. Faccio bene a resistere o sono già una madre snaturata? –Jasmine
Ti rispondo con le parole della comica statunitense Nikki Glaser. “Io non ho figli. Ho 41 anni, non voglio figli e ogni volta che vedo una madre mi dico: ‘Oddio, quanto lavoro!’. Però farei volentieri il padre. Su quello non avrei dubbi. Fare il padre è molto meglio! Prima di tutto, se sei un padre e, tipo, non ti piace… te ne puoi andare! Basta dire: ‘Questa roba non fa per me, non sono pronto’, e vai. Non è una cosa carina, certo, ma succede, non è considerata una roba folle. Il padre assente è un grande archetipo americano, tipo l’uccello ufficiale dello stato della Florida o qualcosa del genere. Le madri invece non possono andarsene: fare la mamma è un lavoro a tempo pieno, mentre fare il papà è come fare uno stage pagato nell’azienda di tuo zio. Cioè, non è che fare il padre significhi non fare nulla, eh. Ma ci va vicino, ci va molto vicino. E io non sono arrabbiata con loro per questo, sono solo gelosa: voglio fare il padre anch’io. Perché se sei un buon padre e non te ne vai, noi donne impazziamo per te. Lo standard è talmente basso che ti fanno solo lodi. Per esempio, ora c’è tutto un sottogenere su TikTok di padri che fanno i capelli per la prima volta alle figlie. Stanno lì a fare trecce orrende e poi vengono invitati a Good morning America nel giorno della festa della mamma. Fatemi fare il padre”.
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Questo articolo è uscito sul numero 1683 di Internazionale, a pagina 16. Compra questo numero | Abbonati




