I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana la freelance norvegese Eva-Kristin Urestad Pedersen.

Siamo in Abruzzo, in un piccolo paese, ai tempi della guerra. Angela ha avuto la poliomielite da piccola e ha una malformazione alla gamba, mentre Nino, il nipote, è nato metà uomo metà donna. Il loro essere diversi li costringe a vivere praticamente separati dal resto del paese. Anche nel piccolo borgo abruzzese, la guerra arriva con la sua violenza, il suo terrore e le sue paure, cambiando le sorti di intere famiglie per sempre, comprese quelle di Angela e Nino. Ma in questo scenario confuso e turbolento, si aprono anche strade che permettono a queste due anime di vivere come sono, e soprattutto di amare come vogliono. Come primo romanzo, L’amore malfatto non è affatto un brutto tentativo. Ma per essere un ottimo tentativo manca un pochino di struttura e ordine, soprattutto nella seconda parte, dove i protagonisti quasi si sovrappongono e il lettore finisce per perderli di vista. Non doveva essere un romanzo su di loro? In più c’è un elemento che mi ha turbato, dal primo capitolo fino alla fine del romanzo: non sono riuscita a identificarmi né con Angela né con Nino. Sono rimasti personaggi astratti e non posso non chiedermi se non sia perché la loro realtà, oggi, rimane troppo lontana e inafferrabile. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1660 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati