Il potere del biogas

Groveland, Stati Uniti (Joe Raedle, Getty Images)

“La Clean Energy Fuels , un’azienda che distribuisce gas naturale ricavato dai rifiuti, ha trovato un modo per aumentare i suoi utili in breve tempo, praticamente dalla mattina alla sera”, scrive il Wall Street Journal. “Le è bastato cambiare la fonte del suo combustibile, usato sui mezzi di trasporto in California, passando al gas prodotto con il letame delle mucche. La legge locale sui biocarburanti assegna infatti sussidi maggiori a questo tipo di biogas. Secondo l’azienda, la sostituzione garantirà utili lordi per settan­ta milioni di dollari all’anno a partire entro il 2026”. La Clean Energy non è l’unica azienda interessata all’affare. Anche i colossi energetici Bp e TotalEnergies stanno investendo nel gas ricavato dal letame per ottenere i vantaggi previsti dalla legge. E stanno pensando di farlo altre grandi aziende desiderose di ridurre le loro emissioni di anidride carbonica, dalla Chevron fino al colosso del commercio online Amazon. È la conseguenza, in parte imprevista, dei generosi sussidi promessi dallo stato della California, osserva il quotidiano. “Fino a pochi anni fa il biogas, che equivale al gas naturale tradizionale e può sostituire carburanti più inquinanti come il gasolio, era un prodotto di nicchia considerato troppo costoso per poter essere sfruttato commercialmente”. Ora invece c’è la corsa per accaparrarsi il letame: “Alcune aziende promettono agli allevatori una somma fissa per ogni mucca”, un accordo rischioso se i sussidi californiani dovessero essere ridotti o ritirati. ◆

Una banca sotto accusa

Zurigo, Svizzera (travelstock44, Alamy)

Per molti anni il Credit Suisse, la seconda banca svizzera, è stata al servizio di dittatori, politici corrotti e criminali, scrive la Süddeutsche Zeitung. Lo dimostrano i dati arrivati da una fonte anonima al quotidiano tedesco, che ha realizzato un’inchiesta insieme all’Organized crime and corruption reporting project (Occrp) e ad altre 46 testate giornalistiche. I mezzi d’informazione svizzeri non hanno partecipato: nella confederazione elvetica i giornalisti che fanno inchieste ottenendo i dati riservati delle banche rischiano una condanna penale. I documenti trapelati riguardano i conti di più di trentamila clienti dell’istituto e coprono un arco di tempo che va dalla fine degli anni quaranta allo scorso decennio. Il Credit Suisse ha respinto le accuse, precisa la Süddeutsche Zeitung, ma i dati “rivelano mancanza di controlli sulle attività dei clienti”. L’istituto, inoltre, evitava di avvertire le autorità quando individuava patrimoni di provenienza sospetta e operazioni finalizzate al riciclaggio. ◆

Amazon fa pace con la Visa

Il 17 febbraio Amazon ha raggiunto un accordo a livello globale grazie al quale il suo sito continuerà ad accettare le carte di credito emesse dalla Visa. L’intesa, spiega il Financial Times, mette fine a un lungo scontro tra le due aziende. Nel novembre 2021 il colosso statunitense del commercio on­line aveva annunciato che a partire dal 19 gennaio 2022 avrebbe bloccato i pagamenti con carte di credito Visa emesse nel Regno Unito, sostenendo che la Visa aveva aumentato eccessivamente le provvigioni sui pagamenti effettuati nel paese. Il 17 gennaio, però, aveva ritirato l’ultimatum, avviando delle trattative per raggiungere un compromesso.

Il futuro dell’energia

I prezzi del gas e dell’elettricità sono destinati a restare “alti e volatili” almeno fino al 2023. È quanto emerge da uno studio della Commissione europea che uscirà a marzo, scrive Euractiv.
Dal documento emerge “l’immagine fosca di un mercato destinato anche in futuro ad alimentare l’inflazione, penalizzando le famiglie e le aziende”.

Un salario per i corrieri

Lo stato australiano del New South Wales, il più popolato del paese, ha stabilito che le aziende come Amazon devono assicurare un salario minimo agli autisti ingaggiati per le consegne. Come scrive la Reuters, è la prima volta che un governo prende una decisione di questo tipo. Ed è la prima volta che Amazon è costretta a pagare ai collaboratori esterni un salario fissato per legge. Il provvedimento, che sarà in vigore per tre anni a partire dal 1 marzo 2022, prevede un salario minimo di 37,8 dollari australiani (24 euro) all’ora per gli autisti che guidano un mezzo proprio . L’azienda principale del settore è Amazon, che con il servizio Flex impiega persone che fanno le consegne usando la loro auto.

Altro da questo numero
1449 - 25 febbraio 2022
Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.
Sostieni Internazionale
Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online. Con il tuo contributo potremo tenere il sito di Internazionale libero e accessibile a tutti.