Un articolo del Financial Times ha fatto scalpore: la diffusione degli smartphone potrebbe essere la causa nascosta del calo delle nascite? Il numero di bambini per donna si sta riducendo in tutto il mondo, ma a velocità diverse. E in molti paesi il crollo diventa più rapido con l’arrivo degli smartphone. Il demografo Jesús Fernández-Villaverde invita però a non esagerare: se prendiamo il caso dell’Italia, si può stimare che senza gli smartphone il tasso di fertilità nel 2025 sarebbe stato 1,24 invece di 1,14. Una differenza marginale.
Le variabili che spiegano l’inverno demografico sono tante: non è solo la mancanza di servizi pubblici e asili nido. C’è il declino della mortalità infantile (una volta si facevano più figli perché molti morivano), l’aumento del costo dell’abitare, le incertezze sul futuro, la crisi di matrimoni e relazioni stabili. Ma pesa anche un cambio di aspettative dei potenziali genitori sulle loro vite e carriere, e anche verso i figli, che nei paesi ricchi chiedono attenzioni e investimenti superiori al passato. Fernández-Villaverde osserva che gli smartphone e i social media possono al massimo accelerare tendenze già in atto. Il problema è che “la modernità, nella sua forma attuale, è incompatibile con una fertilità pari al tasso di sostituzione”. La nostra specie non è fatta per sopravvivere a questo progresso. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1666 di Internazionale, a pagina 101. Compra questo numero | Abbonati





