È diminuita la libertà di stampa nel mondo nel 2014

La libertà di stampa nel mondo ha subìto una “regressione brutale” nel 2014. Nei due terzi dei 180 paesi controllati da Reporters sans frontières, che ha pubblicato oggi i dati, si registra un calo della libertà. L’Italia è scesa dal 49º posto alla 73ª posizione 

Nel mondo e in Italia è peggiorata la libertà di stampa

12 febbraio 2015 10:02

La libertà di stampa nel mondo ha subìto una “regressione brutale” nel 2014, conseguenza dell’azione del gruppo Stato islamico e del gruppo terroristico nigeriano Boko haram. Nei due terzi dei 180 paesi controllati la libertà ha registrato un calo. I dati sono stati pubblicati oggi da Reporters sans frontières.

La Siria è al 177° posto, dopo la Cina (176), prima del Turkmenistan (178), della Corea del Nord (179) e dell’Eritrea che è all’ultimo posto (180).

La libertà di stampa in Italia è peggiorata nel 2014. Il paese è sceso alla 73a posizione tra i 180 paesi monitorati, perdendo 24 posizioni (nel 2014 occupava il 49° posto).

Il calo della libertà registrato è dovuto agli attacchi contro i beni dei giornalisti, in particolare contro le loro automobili. I giornalisti italiani hanno subìto 43 aggressioni fisiche e sono stati segnalati 7 casi di attacchi incendiari nei primi dieci mesi del 2014. Sono aumentati anche i casi di accuse ingiustificate di diffamazione, saliti dagli 84 del 2013 ai 129 dei primi dieci mesi del 2014. La maggior parte di queste cause è stata intentata da personaggi pubblici che sono stati eletti nel paese e ciò costituisce una forma di censura. Reporters sans frontières

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Claudia Grisanti
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