Sull’emergenza migranti, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha sostenuto che “colpire i barconi non è la strada giusta” mentre è necessario garantire canali umanitari “sicuri e regolari”. Durante una conferenza stampa in Vaticano, a margine di un convegno internazionale sul clima, Ban ha ammesso la necessità di “fermare i trafficanti che compiono atti criminali”. Puntare all’eliminazione dei mezzi navali utilizzati dai trafficanti di esseri umani, ha però aggiunto, può comportare il rischio di colpire le barche utilizzate per la pesca “danneggiando ingiustamente la capacità economica di quelle popolazioni”.

Ban Ki-moon, che ieri ha incontrato il primo ministro Matteo Renzi e l’Alta rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini, ha definito un “passo avanti” il vertice straordinario a Bruxelles sull’immigrazione di giovedì scorso, sottolineando però che “c’è ancora molto da fare”. In particolare, secondo il segretario generale dell’Onu, la comunità internazionale deve aumentare la “condivisione di responsabilità”, “affrontare alla radice” le crisi politiche di paesi come la Libia e garantire “canali sicuri e regolari” di migrazione. Di questi temi, Ban ha parlato anche con il presidente della repubblica Sergio Mattarella in un breve colloquio a margine del convegno vaticano sul clima. Askanews

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