I giudici sudafricani ordinano l’arresto di Omar al Bashir, che però ha già lasciato il paese

Il leader sudanese si trovava a Johannesburg dal 14 giugno per partecipare a un summit dell’Unione africana. La Corte penale internazionale (Cpi) aveva chiesto al governo sudafricano di arrestarlo e l’alta corte di Pretoria aveva preso tempo per valutare la richiesta

L’alta corte sudafricana ordina l’arresto di Omar al Bashir

15 giugno 2015 16:55

I giudici dell’alta corte sudafricana hanno ordinato l’arresto del presidente del Sudan Omar al Bashir. Il verdetto è stato emesso qualche ora dopo la partenza di Bashir dall’aeroporto di Johannesburg, in violazione del precedente ordine di un tribunale sudafricano che impediva al presidente sudanese di lasciare il paese. I giudici si sono detti amareggiati dal fatto che le autorità non hanno rispettato l’ordine di trattenere Bashir in Sudafrica.

La Corte penale internazionale (Cpi) aveva chiesto al Sudafrica di arrestare il presidente del Sudan, arrivato nel paese per partecipare a un summit dell’Unione africana. Bashir è accusato di crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio per il conflitto in Darfur. L’alta corte di Pretoria aveva preso del tempo per valutare la richiesta. Il Sudafrica ha sottoscritto nel 1998 lo Statuto di Roma che ha istituito la Cpi.

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