I matrimoni gay sono legali in tutti gli Stati Uniti, ha deciso la Corte suprema

Dopo la storica sentenza di ieri sulla riforma sanitaria, la corte suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i matrimoni tra persone dello stesso sesso devono essere possibili in tutti gli stati

La corte suprema degli Stati Uniti dà il via libera ai matrimoni gay

26 giugno 2015 16:18
Fuori della corte suprema degli Stati Uniti, a Washington. (Jacquelyn Martin, Ap/Ansa)

La corte suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i matrimoni gay devono essere consentiti in tutto il paese. La storica decisione è arrivata con cinque voti favorevoli e quattro contrari. Prima della sentenza, le coppie gay potevano sposarsi in 37 stati, oltre che a Washington Dc.

Negli Stati Uniti a livello federale il matrimonio omosessuale è già equiparato a quello etero, grazie a una sentenza del giugno 2013. Fino ad oggi però alcuni stati potevano rifiutarsi sia di celebrare i matrimoni gay sia di riconoscere quelli celebrati in un altro stato.

Il presidente Barack Obama, in un messaggio su Twitter, ha definito la sentenza della corte suprema “un grande passo nella marcia verso l’uguaglianza”.

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