L’eurogruppo aspetterà il referendum in Grecia prima di riprendere le trattative

Il premier greco ha parlato alla tv di stato Ert. Alexis Tsipras ha confermato che il referendum del 5 luglio sulla proposta dei creditori si farà e ha invitato i greci a votare no. L’eurogruppo di oggi non ha portato a novità sostanziali e si riunirà di nuovo solo dopo i risultati del referendum

Cosa ha detto Alexis Tsipras sul referendum in Grecia

01 luglio 2015 16:53
Alexis Tsipras a Bruxelles il 26 giugno 2015.

Il premier greco Alexis Tsipras ha parlato alla tv di stato Ert. Tsipras ha confermato che il referendum del 5 luglio sulla proposta dei creditori si farà. Il premier greco ha invitato di nuovo i greci a votare no e di respingere quindi la proposta dei creditori, ma ha aggiunto che la vittoria del no non significherebbe l’uscita della Grecia dall’euro. Ecco i punti principali del suo discorso:

  • “Siamo ancora seduti al tavolo dei negoziati e se l’eurogruppo di oggi darà dei segnali positivi andremo avanti fino alla fine”.
  • “Dopo l’annuncio del referendum, sono arrivate proposte migliori dai creditori, in particolare riguardo alla ristrutturazione del debito”.
  • “La vittoria del no al referendum è un passo decisivo verso una migliore soluzione, non significa un conflitto con l’Europa ma un ritorno ai valori dell’Europa. Quelli che dicono che una vittoria del no significherebbe un’uscita della Grecia dall’euro mentono”.
  • “Non mi aspettavo che un’Europa democratica non volesse dare spazio e tempo per organizzare il referendum. È una vergogna, perché hanno chiuso le banche proprio dopo che abbiamo scelto di dare la parola al popolo”.
  • “Assicuro che questa situazione non andrà avanti per sempre. Gli stipendi e le pensioni continueranno a essere pagati. I depositi bancari sono al sicuro”.
  • “Lunedì dopo il referendum il governo greco si siederà di nuovo al tavolo dei negoziati con in mano delle condizioni migliori per il popolo greco. Mi prendo la piena responsabilità per trovare una soluzione rapida subito dopo il referendum”.
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