Cosa sappiamo finora della sparatoria a bordo di un treno in Francia

22 agosto 2015 15:29
La polizia ad Arras, in Francia, sul treno Thalys dove è avvenuta la sparatoria, il 21 agosto 2015.

Tre persone sono rimaste ferite ieri nella sparatoria a bordo di un treno ad alta velocità nei pressi di Arras, nel nord della Francia. Le autorità francesi hanno aperto un’inchiesta per capire se si tratta di terrorismo. Ecco cosa sappiamo finora della vicenda:

La sparatoria. Verso le 17.45 (ora locale) un uomo ha aperto il fuoco a bordo di un treno ad alta velocità dell’azienda Thalys in viaggio da Amsterdam a Parigi, che trasportava 554 persone. L’episodio è avvenuto all’altezza di Arras, nel nord della Francia. Secondo una prima ricostruzione, un passeggero francostatunitense ha incontrato l’aggressore nel bagno del treno. Quando ha visto che aveva in mano una pistola, ha cercato di disarmarlo. L’aggressore gli ha sparato e l’ha ferito.

L’intervento dei passeggeri. A quel punto sono arrivati altri passeggeri, tre cittadini statunitensi, che hanno immobilizzato e disarmato l’aggressore. Due di loro sono soldati dell’esercito. In seguito è arrivata la polizia francese, che ha arrestato il sospettato. L’uomo aveva diverse armi, incluso un kalashnikov. Secondo quanto raccontato da Alek Skarlatos, uno dei tre statunitensi, il fucile dell’aggressore si è inceppato.

I feriti. Nell’attacco sono rimaste ferite tre persone. Nessuna di loro è in pericolo di vita. Oltre al primo passeggero nel bagno, è stato ferito Spencer Stone, uno dei due soldati statunitensi. È stato portato in ospedale con una ferita alla mano, ricevuta durante la colluttazione con l’aggressore, che l’ha colpito con un taglierino. L’altro ferito è l’attore francese Jean-Hugues Anglade, che si è fatto un taglio alla mano mentre rompeva il vetro per suonare l’allarme.

L’aggressore. È stato portato a Parigi, dove sarà interrogato per 96 ore dalle autorità antiterrorismo. Alla polizia l’uomo ha detto di chiamarsi Ayoub El Kahzani, ma la sua identità non è stata ancora accertata. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe un marocchino di 26 anni vicino all’estremismo islamico. Era stato residente in Spagna fino al 2014 ed era noto all’intelligence di Madrid. In seguito si era spostato in Francia e poi in Siria. Nel 2015 aveva vissuto in Belgio. Il quotidiano Le Soir ha scritto che l’uomo potrebbe essere legato alla cellula terroristica smantellata a gennaio a Verviers. Anche il Belgio ha aperto un’inchiesta per terrorismo.

pubblicità

Articolo successivo

Luce sul Mediterraneo