20 novembre 2015 12:21

I ministri dell’interno e della giustizia dei 28 paesi dell’Unione europea sono riuniti a Bruxelles per discutere alcune misure d’emergenza per rafforzare i controlli alle frontiere dell’Unione europea dopo gli attacchi di Parigi del 13 novembre. Il governo francese ha chiesto agli altri paesi dell’Unione europea di sottoporre tutti i cittadini diretti in Francia a controlli di sicurezza più severi. Il ministro dell’interno francese Bernard Cazeneuve ha detto che “la Francia non ha ricevuto nessun avvertimento dagli altri funzionari europei” sul fatto che l’ideatore degli attentati Abdelhamid Abaaoud si trovasse in Francia”. Cazeneuve ha detto che “i terroristi stanno attraversando i confini dell’Unione europea” e che “bisogna reagire in maniera veloce”.

Le richieste della Francia all’Unione europea:

  1. La rapida adozione di misure che permettano di acquisire informazioni su tutti i cittadini che sono diretti in Francia con l’aereo.
  2. Una serie di leggi per ridurre la vendita e il commercio di armi.
  3. Il controllo più rigoroso di tutte le transazioni di denaro in contante, fatte attraverso canali non elettronici.
  4. Una maggiore condivisione delle informazioni delle intelligence dei diversi paesi.

Le richieste della Francia all’Onu:

La Francia chiederà al Consiglio di sicurezza dell’Onu di approvare una risoluzione in cui gli attentati di Parigi vengano riconosciuti come un’atto di guerra da parte del gruppo Stato islamico e in cui i membri delle Nazioni Unite approvino un’azione militare comune contro i jihadisti.

  • La Francia chiederà al Consiglio di sicurezza dell’Onu di approvare una risoluzione in cui tutti i membri dell’Onu s’impegnano a combattere il gruppo terroristico Stato islamico in Siria e Iraq e a coordinare i loro sforzi.
  • La stampa è venuta in possesso di una bozza della risoluzione in cui si chiede “a tutti gli stati che sono in grado di fare qualcosa, di agire contro lo Stato islamico”.
  • L’ambasciatore francese François Delattre ha dichiarato: “La minaccia senza precedenti che è posta da questo gruppo richiede una risposta forte e unita da parte della comunità internazionale”.
  • I funzionari francesi sperano che la risoluzione sia approvata perché la Cina e la Russia, coinvolti nella lotta allo Stato islamico, non dovrebbero usare il loro potere di veto per bloccare questa risoluzione. Il Regno Unito, che presiede al momento il Consiglio di sicurezza, ha assicurato che si voterà presto sulla risoluzione.