Sostenitori del candidato repubblicano Donald Trump a Boulder, in Colorado, il 5 novembre 2016.

Negli Stati Uniti si vota anche su marijuana, armi e altro

Sostenitori del candidato repubblicano Donald Trump a Boulder, in Colorado, il 5 novembre 2016.
07 novembre 2016 12:10

L’8 novembre negli Stati Uniti non si voterà solo per eleggere il presidente. Si rinnoverà anche tutta la camera dei deputati e un terzo del senato e in molti stati i cittadini voteranno per scegliere i nuovi governatori e si esprimeranno su una serie proposte di iniziativa popolare. Ecco le questioni più interessanti in gioco.

Marijuana Quattro anni fa il Colorado e lo stato di Washington sono diventati i primi a legalizzare la produzione, la vendita e il consumo di marijuana a scopo ricreativo. Poco dopo Oregon, Alaska e Washington DC hanno fatto lo stesso. L’8 novembre quattro stati – Arizona, California, Maine e Massachusetts – votano per approvare provvedimenti simili. Altri quattro stati (Arkansas, Florida, Montana e North Carolina) sceglieranno invece se legalizzare la cannabis per usi medici. Se questa proposta dovesse passare, la marijuana a scopo medico sarebbe legale in più della metà degli stati.

Inquinamento Nello stato di Washington gli elettori decideranno se adottare una carbon tax, una tassa sulle emissioni di anidride carbonica per penalizzare le aziende che inquinano di più. Sarebbe la prima misura di questo tipo in tutti gli Stati Uniti.

Pena di morte California e Nebraska voteranno per abrogare la pena di morte. Se la proposta dovesse passare, gli stati in cui la pena capitale è illegale sarebbero 21. Ma in California c’è anche una proposta per velocizzare la pena di morte, mentre l’Oklahoma voterà per inserirla nella costituzione dello stato, in modo che in futuro sia più facile mettere in atto le esecuzioni.

Suicidio assistito Gli elettori del Colorado dovranno decidere se approvare una legge che consente la morte assistita. Attualmente solo altri quattro stati – Washington, Oregon, California and Vermont – hanno leggi simili. In Montana il suicidio assistito è consentito, ma deve essere un giudice a dare il via libera.

Controlli sulle armi Gli elettori di Maine e Nevada voteranno su una proposta di iniziativa popolare che se approvata estenderebbe a tutti i tipi di vendita d’armi i controlli sui precedenti di chi compra. Nel 2014 gli elettori dello stato di Washington hanno approvato una proposta di legge simile che era stata bocciata per due volte dal parlamento; e a novembre voteranno su una legge che permetterebbe alle famiglie e alla polizia di chiedere a un giudice di impedire l’accesso alle armi a persone considerate pericolose. Oggi 9 statunitensi su 10 sono favorevoli a qualche tipo di regolamentazione sulla vendita e il possesso di armi.

Diritti degli animali In Massachusetts si voterà anche sulla Question 3, un provvedimento che obbligherebbe gli allevatori a concedere più spazio agli animali evitando così che vivano in condizioni inumane. Gli allevatori dello stato si sono opposti affermando che in questo modo i loro prodotti diventerebbero meno competitivi rispetto a quelli di altri stati.

Assistenza sanitaria Il Colorado potrebbe diventare il primo stato ad avere un sistema di assistenza sanitaria finanziato esclusivamente con fondi pubblici. Un sistema simile è stato in vigore nel Vermont tra il 2010 e il 2014, quando è stato messo da parte per motivi di costi eccessivi.

Salario minimo Attualmente il salario minimo orario stabilito dal governo federale è di 7,25 dollari, ma negli ultimi anni vari stati hanno deciso autonomamente di alzarlo. L’8 novembre gli elettori di Arizona, Maine e Colorado sceglieranno se portare il salario minimo orario a 12 dollari entro il 2020, quelli dello stato di Washington per alzarlo a 13,50 dollari. Se le proposte dovessero passare, sarebbero 23 gli stati che hanno deciso di alzare il salario minimo. In South Dakota, invece, c’è una proposta per abbassare il salario minimo di un dollaro per i lavoratori sotto i diciotto anni.

Senato Kamala Harris, procuratore generale della California, ha ottime probabilità di essere eletta alla camera alta con il Partito democratico. Sarebbe la prima donna con origini asiatiche ad entrare in senato. Sua madre è emigrata negli Stati Uniti alla fine degli anni cinquanta, mentre suo padre ha origini giamaicane. Inoltre, potrebbe entrare in senato anche la prima donna di origini latinoamericane: in Nevada l’ex procuratore generale dello stato, Catherine Cortez Masto, del Partito democratico, sfida il repubblicano Joe Heck. Secondo i sondaggi, Masto è leggermente favorita.

Tasse sul tabacco In alcuni stati si voterà per aumentare la tassazione sulle vendite di sigarette: l’aumento sarebbe di due dollari a pacchetto in California, 1,75 dollari in Colorado, 60 centesimi i Missouri (dove una persona su quattro fuma tabacco) e 1,76 dollari in North Dakota.

Democrazia diretta Mentre i referendum diventano sempre più comuni in tutti gli stati americani, l’8 novembre la California vota per fare un passo ulteriore in questa direzione: se approvata, la Proposition 53 obbligherebbe il parlamento statale a chiedere il parere dei cittadini per ogni progetto infrastrutturale con costi superiori al 2 miliardi di dollari.

Tasse sui redditi alti Nel 2012 la California ha votato per introdurre per sette anni un’aliquota del 13,3 per cento sui redditi sopra il milione di dollari all’anno. L’8 novembre gli elettori dovranno decidere se estendere questa tassazione, la più alta in vigore in tutto il paese, fino al 2030. In Maine si voterà invece per decidere se alzare del 3 per cento le tasse sulle famiglie con redditi sopra i 200mila euro all’anno.

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